Archive for the ‘Cocktail e Long drink’ Category

White Lady Ice Cream Cocktail

lunedì, agosto 12th, 2013


Questo cocktail è considerato un after dinner, insieme al Side-Car, uno dei grandi classici. In questo caso il succo di limone è sostituito con del gelato al medesimo gusto che modifica sensibilmente il tono alcolico.

Il risultato è molto fragrante, simile al Side-Car, dal quale si distingue solo per la presenza del cognac al posto del gin.

Procedimento: miscelare nel frullatore il sorbetto di limone, il liquore e il gin. Rendere l’insieme degli ingredienti omogenei e con questa ricetta, più delle altre considerare il rapporto zuccherino del sorbetto con quello dolce del liquore, per far sì che la bevanda risulti ben equilibrata e non troppo dolce.

Arance – Mandarini e cocktail e long-drink

sabato, dicembre 15th, 2012

In questo periodo freddo pre-natalizio, le arance, così i mandarini o i clementini, questi agrumi, a mio parere, danno al nostro piacere gustativo il meglio delle stagioni produttive E così perchè non approffitarne: oltre che a gustarle a tavola o in una spremuta al bar, anche per aromatizzare un fresco cocktail e un dissettante long drink. Perciò mi sono impegnato in questa minuziosa ricerca sui frutti e i suoi drink elaborati col succo d’arancia e mandarini o semplicemente aromatizzati con una fettina d’arancia, per piacervi e augurarvi un Buon Natale brindando con due di queste magnifiche espressioni di miscelazione: Mimosa e Puccini.

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Mimosa o Buck’s Fizz

Categoria: sparkling wine drink a tutte le ore
Preparazione: direttamente nel bicchiere
Bicchiere: calice o
flûte da Champagne freddo
Quantità: 10/12 cl.
Ingredienti: 4/10 spremuta d’arancia bionda
6/10 Champagne o Spumante Brut
Guarnizione: nessuna, è sufficiente il suo colore e la leggera schiuma per renderlo appetibile.
Elaborazione:
spremere al momento un succo d’arancia fresco, di qualità bionda, evitando di ricavare anche l’olio essenziale e l’amaro della buccia, che deriva dalla parte bianca dell’arancia e filtrarla; secondo la stagione, se il succo fosse acerbo, modificarlo con un poco di zucchero. Versare nel bicchiere ed aggiungere lo Spumante o Campagne: cin… cin..

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Puccini
Categoria:sparkling wine drink a tutte le ore
Preparazione: direttamente nel bicchiere
Bicchiere: calice o coppa da Asti
Quantità: 10/12 cl.
Ingredienti:4/10 succo di mandarino
6/10 Champagne o Spumante Classico Brut
Guarnizione: nessuna, è sufficiente il suo colore e la leggera schiuma per renderlo appetibile.
Elaborazione: si tagliano a metà i mandarini e si spremono con un apparecchio manuale in modo che si possa ricavare, dalla buccia, anche l’olio essenziale profumatissimo. Filtrato, si ottiene un nettare che può essere conservato in frigo per una giornata. Si versa la quantità dello Champagne ghiacciato nel calice e si aggiunge il succo.


Arancio
L’arancio (Citrus x sinensis) è un albero da frutto appartenente al genere Citrus (famiglia Rutaceae), il cui frutto è l’arancia, talora chiamata anche arancia dolce o portogalla per distinguerla dall’arancia amara. Da secoli cresce come specie autonoma e come frutto invernale.
Originario della Cina e del sud-est asiatico probabilmente l’arancio giunse in Europa per la via della seta. Già nel I secolo la coltivazione prese piede solo nella calda Sicilia e il frutto lo chiamavano melarancia, dove la sua diffusione si arenò Solo dopo secoli venne riscoperto dai marinai portoghesi e coltivato in molte aree del Mediterraneo (Spagna, Grecia e in altre regioni d’Italia.
L’arancio è un albero sempreverde che può arrivare fino a 10-12 metri di altezza, dalle foglie allungate e carnose e dai fiori candidi. I germogli sono sempre verdi, mai rossastri. Produce frutti in varietà amara, dolce e sanguigna; i frutti sono rotondi e sia la buccia sia la polpa sono del tipico colore arancione. La buccia è caratterizzata da una leggera ruvidezza che è diventata termine di paragone anche in campi totalmente diversi.
Il periodo di riposo dell’arancio è di soli tre mesi, per cui succede che l’albero fiorisca e fruttifichi contemporaneamente. I primi frutti si possono raccogliere da ottobre/novembre (navelina), e gli ultimi a maggio – giugno/luglio (valencia late) a seconda delle varietà. Un albero adulto produce circa 500 frutti all’anno.
Arancia
L’arancia (il frutto dell’arancio) presenta esternamente una scorza (pericarpo), inizialmente di colore verde e poi, nel frutto maturo, gialla, arancione o rossastra. La parte interna (endocarpo) è polposa e commestibile ed è divisa in logge (spicchi) che contengono il succo di colore giallo, arancione o rosso. è usata per marmellate, gelatine, succhi ed essenze da profumi. Le varietà rosse con semi stanno scomparendo a vantaggio di quelle senza semi (tarocchi).
L
’arancia amara è pressoché immangiabile perché acida e amarissima; sono adoperate le bucce e i fiori nella produzione liquoristica (Curaçao, Cointreau) o per canditi, la polpa viene utilizzata per marmellatee conserve.

L’arancia in Italia

La Conca d’Oro di Palermo costituì, per le grandi coltivazioni di arancio, una delle meraviglie dell’agricoltura araba di tutto il bacino del Mediterraneo. Nei secoli successivi si coltivò anche nelle serre del Garda e sulla costa genovese, dove i frutti coltivati, sono aranci amari.
Poi le coltivazioni di agrumi si diffusero sulle coste pugliesi, nel Gargano: nell’oasi agrumaia di Rodi Garganico e di San Menaio, le cui caratteristiche si differenziano dalle altre specie italiane, per la natura carsica del suo terreno e le condizioni climatiche del Promontorio. Poi le colture si diffusero anche sulle coste sicule e su quelle calabresi.
I nomi dell’arancia
Nella letteratura del secolo XIX a volte l’arancia è chiamata “portogallo” così come è consuetudine nelle regioni italiane con le sue varie inflessioni dialettali: “purtualli” o “partajalli“, “portacallu“, nel Veneto è chiamata “naransa”, mentre in friulano è “narant”; nella lingua ligure è chiamata “sitrón”, in dialetto romanesco il nome dell’arancia è semplicemente portogallo“.
Le varietà dell’arancia

L’arancio è l’agrume più diffuso nel mondo e se ne coltivano centinaia di varietà. Solo in Italia più di venti varietà sono coltivate come frutta da tavola e altrettante per spremuta.
Le varietà di arance sono classificate in bionde e sanguigne, in relazione al colore della polpa, rispettivamente giallo-aranciato e rosso. Alcuni frutti sono a polpa bionda e
prendono nomi diversi e si distinguono merceologicamente in: ovale, bionda comune, “calabrese”, navelina, washington navel, ecc.; che maturano in aprile e restano sul mercato fino a luglio. La qualità bionda è più interessante per il consumo al bar sia come guarnizione ai drink sia per l’uso del succo nei drink miscelati.
Nei mesi invernali sono preferibili le sanguigne, che sono fresche di raccolta ed esprimono al meglio le caratteristiche organolettiche. Nei mesi primaverili si ritorna a quelle bionde
La definizione
Arancia rossa di Sicilia IGP” (Indicazione Geografica Protetta), è usata per individuare le varietà di arance a polpa rossa per via dei pigmenti antocianici in essi contenuti, nelle varietà: “moro”, che sono le prime a maturare, “tarocco”, che vanno da dicembre fino a marzo, “sanguinello”,presenti sul mercato da gennaio a giugno. Alcuni più grandi e più belli, altri di aspetto più modesto e dalla buccia più sottile, ma più succosi e dunque adatti per spremute.
Le arance dolci non sono consumate solo come frutta fresca ma, soprattutto nel caso di quelle a polpa bionda, sono utilizzate per la produzione di succhi (durante la lavorazione delle quali la buccia, preventivamente separata dal resto del frutto, è sfruttata per estrarne l’olio essenziale in essa contenuto) e, in misura minore, per la produzione di marmelate, canditi e frutta essiccata.
A Ribera, in provincia di Agrigento, si coltiva l’arancia bionda della
cultivar “Washington Navel” e la Navelina VCR (Vecchio Clone Risanato); le arance coltivate appartengono tutte al gruppo “Navel” (cioè arance ombelicate). Sembra che le sue particolari qualità organolettiche siano molto apprezzate dagli intenditori, tanto che Arancia di Ribera è diventato un marchio D.O.P..

Essenze

La buccia dell’arancia è una preziosissima fonte di essenze. L’olio essenziale dell’arancia dolce o essenza di Portogallo è un liquido che ravvisa l’odore della scorza fresca del frutto, parzialmente solubile in alcool etilico a 96°; usato nella produzione di liquori ed altro.
L’essenza di zagara o neroli è ottenuta da soli fiori dell’arancio amaro (la parola zagara deriva infatti dall’arabo zahra, che per l’appunto significa “fiore” e mai dai fiori dell’arancio dolce
Gastronomia
Le arance, oltre al consueto consumo come frutto o sotto forma di spremuta d’arancia, sono utilizzate anche in alcune ricette agrodolci come la famosa anatra all’arancia. Nelle tavole siciliane l’arancia si può trovare in insalata, con olio, sale e pepe, spesso con l’aggiunta di cipolle e olive.
Proprietà nutrizionali

L’arancia è un frutto e un alimento dissetante per il suo elevato contenuto di acqua e gratificante per il suo sapore agro-zuccherino dovuto principalmente alla presenza di acido citrico. E’ ricco di principi nutritivi: fornisce zuccheri semplici quali il fruttosio e il glucosio e sali minerali.
E’ anche un’ottima fonte di vitamina C che svolge funzioni importanti per il benessere fisico dell’organismo; favorisce la sintesi del collagene (la sostanza che fa parte del tessuto connettivo) e protegge le pareti dei vasi sanguigni; difende l’organismo da sostanze dannose che provocano l’invecchiamento delle cellule e la loro degenerazione; aumenta le difese immunitarie dell’organismo proteggendolo dalle malattie e inoltre favorisce l’assorbimento del ferro. L’arancia inoltre fornisce numerose altre sostanze antiossidanti, in particolare i polifenoli quali gli antociani con proprietà antiallergiche, antinfiammatorie, antivirali, antitumorali e potenzia il sistema immunitario dell’organismo. Non va inoltre trascurato il contenuto di vitamina provitamina A e di vitamine del gruppo B.
Questo è il motivo per il quale viene consigliato di assumere sempre agrumi o altri frutti ricchi di vitamina C dopo i pasti, specialmente se a base di carne o di pesce. Centro grammi di succo di arancia fresca possono coprire anche il 90% della razione giornaliera di vitamina C necessaria ad un adulto.
Le arance possono essere consumate intere, a spicchi, o sotto forma di spremute.
Per chi segue un regime alimentare ipocalorico (dimagrante) viene consigliato di gustare il frutto intero e non spremuto, perchè fornisce una maggiore quantità di fibra alimentare che aumenta il senso di sazietà.
Modalità di conservazione
E’ opportuno non tenere il prodotto in ambienti troppo caldi e secchi per evitare una eccessiva disidratazione che determina una perdita del succo e della morbidezza della polpa

La conservazione in frigorifero per lungo tempo è poco indicata, specialmehte per la varietà sanguigna, per possibili danni da freddo che possono alterare le qualità organolettiche e nutrizionali
A temperatura ambiente, 7-10 giorni, massimo 30 giorni in frigorifero
Indice di freschezza

Frutto sano, con buccia di medio spessore, superficie “papillata” e rosetta verde ben attaccata all’apice
Colore della buccia giallo-arancio con lievi sfumature rosse per le varietà sanguigne
Consistenza soda e peso specifico elevato
Polpa di colore arancione per la varietà bionda e arancio scuro-rosso per la varietà sanguigna
Polpa succosa e profumata con tessitura più o meno fine a seconda della varietà
E’ bene scartare le arance con la buccia macchiata di verde, deformata o staccata dalla polpa, indice di avanzato stato di maturazione.


Mandarini e clementini
Il mandarino (Citrus reticulata Blanco) è originario della Cina meridionale e del Laos. E’ un albero da frutto sempreverde del genere Citrus e della famiglia delle Rutacee. Il nome comune mandarino si può riferire tanto alla pianta quanto al suo frutto. È uno dei tre agrumi originali del genere Citrus assieme al cedro ed al pomelo. Tutti gli agrumi derivano da queste tre sole specie, il mandarino è l’unico frutto dolce tra i tre originali.
Il mandarino è un arbusto poco più alto di due metri, in alcune varietà fino a quattro metri; le foglie sono piccole e profumatissime. Un albero adulto può dare da 400 a 600 frutti all’anno. Il frutto è di forma sferoide, un po’ appiattito all’attaccatura. La polpa è di colore arancio chiaro, costituita da spicchi facilmente divisibili, molto succosa il gusto è molto dolce e buono. Ha un profumo agrodolce e aromatico come la clementina; La buccia è di colore arancione, sottile e profumata e granulosa che consente una facile sbucciatura del frutto. Le varietà maggiormente commercializzate in Italia sono il mandarino comune, detto anche Avana, e il mandarino tardivo di Ciaculli.

Il mandarino, è quasi esclusivamente consumato come frutta fresca; tuttavia può essere anche glassato o candito in pasticceria, oppure impiegato per preparare un delicato liquore.

Nel bar si estrae il succo, il periodo migliore per usare il succo dei mandarini, e miscelarlo a spumante o champagne (Puccini Sparkling), è quello di Natale. Dalla buccia si estrae un olio essenziale. La buccia è utilizzata anche nella produzione di liquori (molto noto è il Mannarinu di Sicilia).
In Italia si coltiva in Sicilia e Calabria (la raccolta va da dicembre a gennaio), ma attualmente la sua importanza è stata sminuita dall’ingresso sul mercato del mandarancio, meno calorico e con meno scarto.
Esistono diverse varietà di mandarini spesso incrociate con altri frutti per produrre ibridi insoliti. Del mandarino è coltivata un’altra distinta varietà: le “tangerine“. Il tangerino è un ibrido del mandarino con l’arancio, perciò la buccia è di colore arancio acceso; il peduncolo esce da una piccola protuberanza; le foglie sono più larghe. Attualmente i tangerini sono ritenuti una varietà di mandarini.
Il vero mandarino è di colore arancio chiaro e leggermente appiattito; il peduncolo si trova in una piccola infossatura. Tra le varietà italiane: il “mandarino di Sicilia”, detto anche “Paternò” o “Palermitana” e la Clementina (Citrus clementina), delizioso mandarino a frutti assai grossi, a buccia soffice, privo di semi, di piacevole e d’intenso sapore. Anche i clementini sono degli ibridi, e precisamente tra il mandarino e l’arancio amaro. Anche il mapo è ottenuto dall’ibridazione del mandarino con il pompelmo.
Proprietà nutrizionali del mandarino

Il mandarino è un frutto estremamente ricco di carboidrati (quasi il 18%) e con un indice di sazietà non troppo elevato. Come tutti gli agrumi, è ricco di vitamina C (42 mg/100 g), anche se in misura minore rispetto all’arancia.

Il mandarino è più acquoso delle arance ed anche il suo contenuto di zuccheri, benché più dolce, e dunque il suo valore calorico è nettamente inferiore.
L’uso
L’impiego del succo del mandarino è principalmente usato per gli sparkling stagionali, non essendo reperibile durante tutto l’arco dell’anno come le arance, non vi è la tendenza ad usarlo molto nelle miscele cocktail
Il succo, deve essere estratto con una macchinetta appropriata che lo schiaccia, in modo che, a differenza dell’arancia, l’olio essenziale della buccia, molto profumato, si fondi col succo per dare maggiore fragranza alla bevanda. La buccia di questa frutta, che non aderisce alla polpa e si toglie con facilità, solitamente non è usata nelle guarnizioni dei drink, in quanto la sua conformazione non consente di tagliarla convenientemente.

Mandarancio (Citrus unshiu)
È un frutto gradevole e aromatico. Esistono molte varietà di mandarancio; alcune di esse sono più simili agli aranci, altre hanno conservato caratteristiche più vicine a quelle dei mandarini, le differenze non sono particolarmente significative. Generalmente le piante dei mandaranci hanno una maggiore resistenza agli agenti atmosferici rispetto a quelle degli aranci e dei mandarini. Le caratteristiche del mandarino che si è cercato di mantenere sono la buccia sottile e la facilità nella divisione degli spicchi e il gusto dolce, mentre si è preferito dare un maggiore risalto al gusto dell’arancio.
La stessa clementina è considerata da molti una varietà a sé stante mentre altri usano questo termine quale sinonimo di mandarancio, da preferirsi al più calorico mandarino. La buccia sottile poco adatta ad essere tagliata per le guarnizioni dei drink.

                                                           Gli agrumi al bar
La nostra penisola offre una ricca scelta di agrumi,la frutta del sole, sono prodotti tipicamente invernali, che dal clima caldo e soleggiato delle estati mediterranee traggono i colori smaglianti, i profumi intensi, gli aromi pungenti, per poi restituirli intatti nella stagione fredda. Sono le frutte per eccellenza delle coste del bacino mediterraneo, dal sapore agro e dalla buccia molto odorosa. Da questi frutti si estraggono: essenze aromatiche, olio essenziale per profumare i drink e usato per la produzione liquoristica. Nel bar, il valore fragrante di questi agrumi si esalta ed è maggiore nelle decorazioni delle bevande, quando essi sono impiegati a fette, a spicchi, o quando è utilizzata la sola buccia con taglio fresco. E’ così che gli agrumi donano alle bevande un’intensa sensazione di genuinità e freschezza.
Nelle miscele dei drink, di solito si usa abbinare il frutto fresco e naturale con un succo e un liquore di provenienza dallo stesso prodotto; per colorare, dare sapore e mitigare l’alcol della miscela,
Il succo d’agrume nelle miscele cocktail o long-drink è ingrediente colorante assieme agli sciroppi, ed elemento che dona freschezza e fragranza senza apportare un valore alcolico.
Gli agrumi contengono 80/90% d’acqua, piccole quantità di zuccheri (saccarosio, glucosio, fruttosio) e buone quantità d’acidi organici, soprattutto il citrico, apportano soltanto da 20/30 calorie per 100 grammi della parte edibile, (70 i mandarini e 50 i clementini); contengono molte vitamine e sali minerali, buone quantità di vitamine C, specialmente le arance, ed apprezzabili quantità di vitamina A.
e notevoli sono anche le importazioni d’altri tipi più esotici. Non sono mai state così abbondanti e varie le qualità di frutta e agrumi oggi disponibili.
Succhi d’agrumi

I succhi hanno un ruolo importante nel bar, in particolare quelli freschi e spremuti al momento, i quali sviluppano, oltre ad una maggiore qualità di sapore, anche fragranza e aroma, sia serviti al naturale come bevanda dissetante energetica e corroborante, sia miscelati con prodotti alcolici e vini spumanti.
In questo periodo c’è l’esigenza e richiesta di elaborare drink poco alcolici. L’abilità del barman consiste nel sapere sfruttare appieno questa ricchezza naturale: miscelando secondo stagione i sapori e colori di questi prodotti, ottenendo bevande mediamente alcoliche e variando deliziosamente il gusto o modificandole con liquori, sciroppi e distillati; creando così drink dissetanti, energetici e fragranti dai sapori esotici durante tutto l’arco dell’anno.
Oltre ai succhi freschi ci sono altri prodotti di qualità conservati in tetrapak o vetro, sotto forma di concentrati o estratti o sciroppi, che consentono di ottenere in ogni modo discrete e valide bevande.

Lo spremi-agrumi

Al bar, nelle stagioni calde o in determinati locali di grande afflusso come le discoteche, si usano molti succhi; tali quantità da non consentire di spremerli di volta in volta. Per favorire il veloce uso si preparano forzatamente innanzi a tempo, quando si fa la mise-en-place, avendo cura di preparare prodotti validi, ben filtrati e di conservarli adeguatamente
.
É basilare la scelta della macchina adibita a quest’uso: non deve estrarre la parte oleosa della buccia, (eccetto che per il succo di mandarino da usare nel Puccini: succo di mandarino e spumante), perché essa cambia il sapore del succo dell’agrume; nello spremere non deve neppure raggiungere la parte bianca della buccia, perché rende il succo amaro.
È bene curare che il meccanismo della macchina per spremere abbia una giusta e opportuna filtrazione del liquido spremuto e perciò che esso non sia denso e torbido per effetto delle particelle della polpa. Il succo ottenuto, prima di usarlo nelle miscele, sarebbe opportuno filtrarlo una seconda volta; solo se servito come porzione di succo naturale va benissimo così com’è.

Conservazione dei succhi spremuti

I succhi d’agrume vanno imbottigliati o messi in caraffa avendo cura che i contenitori abituali siano stati ben lavati in precedenza con acqua calda e spazzola; in modo da eliminare i vecchi residui del succo e della polpa che difficilmente si staccano dal vetro e sarebbero poi autori di una precoce fermentazione.
Le bottiglie e le caraffe non vanno tappate ermeticamente, ma solo coperte per consentire una più lunga conservazione del succo senza timore che quelli d’agrume freschi si ossidino.
Le bottiglie vanno etichettate, anche se è palese il riconoscimento del prodotto; per legge si deve individuare dall’etichetta il contenuto.

Non colmare le bottiglie per permettere che all’atto dell’uso si possano agitare con una piccola rotazione della bottiglia, al fine di miscelare la parte acquosa con il succo più pesante che si separa e deposita facilmente.
I succhi vanno conservati al freddo; all’atto della mise-en-place del banco si deve fare molta attenzione di non esporli al caldo per lungo tempo.
Nel caso di rimanenze, ben conservate, all’indomani saranno le prime ad essere usate, senza mischiarle al succo più fresco, ma è necessario tuttavia assaggiarle per non incorrere in grossolani errori di usare succhi non idonei e così mischiandoli rovinare costosi liquori di qualità.

A volte è necessario, secondo l’uso e la stagione, utilizzare anche succhi confezionati e conservati in bottiglia o tetrapak, ma occorre che siano di provata qualità. Il risultato nella miscelazione non sarà mai eccellente, nei tipi arancia e limone, come quelli freschi. Una volta aperta la confezione deve essere usata entro breve tempo e conservata tappata al fresco.
Decorazioni con scorze e agrumi

Le scorze d’arance e limoni si usano abbondantemente nel bar, quale elemento decorativo e aromatizzante delle bevande. Il loro alto contenuto d’oli essenziali contribuisce notevolmente a donare sapore e fragranza alle miscele dei drink.
Per usare le bucce occorre avere la precauzione di lavare gli agrumi accuratamente con uno spazzolino energicamente, o immergendoli in acqua e bicarbonato o amuchina, perché sono trattati con sostanze antimuffe o avvolti in un velo di cera per la conservazione o semplicemente per un principio d’igiene in quanto sono stati sempre a contatto con l’aria e la polvere.
Il taglio, per prelevare la buccia dall’agrume, deve essere fatto con apposito coltellino a forma di quarto di luna, che consente di asportare la buccia in superficie, contenente tutti gli oli essenziali, evitando di non asportare la parte bianca, la quale darebbe un sapore amaro.
Le bucce, per avere una funzione aromatizzante e decorativa, vanno tagliate larghe e lunghe, viceversa quando sono piccole creano complicazioni nell’assorbire la bevanda.
È indispensabile che le bucce siano tagliate immediatamente prima dell’impiego e non tagliate e tenute come scorta nella mise-en-place, così facendo, asciugandosi, perderebbero la loro funzione aromatizzante.
Le fettine d’agrumi
Sono usate come aromatizzante delle bevande o elementi di guarnizione, tenute presenti tutte le norme d’igiene da applicare agli agrumi, vanno tagliate al momento stesso di guarnire il bicchiere. In modo che, la buccia e la polpa dal taglio fresco, mantengano e donino alla bevanda le sue peculiarità di freschezza, fragranza e aroma; diversamente fettine stantie tagliate molto prima dell’uso ottengono un effetto contrario all’appetibilità della bevanda.
Le fettine vanno prelevate da un agrume adibito al taglio e non usato anche per prelevare la buccia.
Alcuni esempi sono utili.

Dopo aver scelto frutti e agrumi freschi, grossi e maturi, con buccia intatta, non macchiata e ben lavata e dopo avergli asportato l’estremità (la calotta) che evidenzia la precedente attaccatura all’albero, con l’aiuto di un coltellino incidere e tagliate la buccia, stretta o larga secondo i casi, ma sempre abbastanza lunga, avendo cura di non asportare anche la pellicola bianca, che è amara. Questa spirale, larga circa 2-3 cm., lunga 5-6 cm., serve soprattutto per guarnire gli aperitivi e le bevande calde; della stessa larghezza e più lunga 9-10 cm. serve a decorare e profumare drink come gli Highball; più strette, a strisce sottili e lunghe, una spirale continua, eventualmente annodandole in fantasiosi “nastrini” per decorare cocktail e long-drink.
Una semplice fetta d’arancia, di limone o pompelmo tagliata a discoide o ½ fetta o a spicchi poste sul bordo del bicchiere eventualmente unite da una ciliegina o anche inserite nel bicchiere con ghiaccio, può già essere una bella e fresca decorazione.
Usando uno stecchino lungo, si possono costruire decorazioni più elaborate, piegando la fettina d’agrume e inserendo la ciliegina nel centro; attorcigliando a metà un’intera fetta e inserendovi due ciliegine; aggiungendovi foglie di menta o foglie d’ananas inserite nel foro della ciliegina lasciata dall’esportazione del nocciolo; attorcigliando due fette d’agrumi dal colore diverso; o semplicemente inserire una ciliegina e un ciuffo di menta in un discoide o spicchio di agrume e inserito direttamente nel drink.
Con la buccia degli agrumi si possono creare delle forme, usando un coltellino o degli stampini e lasciandole galleggiare nei drink eventualmente con acini di ribes rosso.

La miscelazione
Il succo d’arancia è largamente usato nel bar come quello di limone, ma ha un grado d’acidità molto inferiore che varia notevolmente secondo il periodo delle stagioni, e pertanto occorre che sia equilibrato nella miscelazione con zucchero e altri ingredienti dolci.
Si miscela magnificamente con gli altri succhi d’agrumi e ananas, con gli sciroppi, liquori e con tutti i distillati bianchi; ha una relativa affinità con i distillati ambrati.

Il servizio della spremuta

La spremuta d’arancia fresca è servita in un tumbler con una quantità di circa 160 g relativa a circa 2 aranci, con alcuni cubetti di ghiaccio; raramente viene richiesta con zucchero e acqua, in tale caso si porterà il bicchiere su un piattino con cucchiaio lungo, zucchero, ghiaccio e acqua a parte.

Cocktali e long drink composti con gin e arancia

Bulldog                                                                                 
Categoria: long-drink a tutte le ore
Preparazione: direttamente nel bicchiere con ghiaccio cristallino
Bicchiere: tumbler medio
Quantità: 12-14 cl.
Ingredienti: 4/10 Dry Gin
2/10 succo d’arancia
4/10 Ginger Ale
Decorazione: fettina d’arancia e stir
Elaborazione: mettere molti cubetti di ghiaccio nel tumbler, versare e rimestare delicatamente; completare con le guarnizioni.

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Bronx
(cod. IBA)
Categoria: short drink cocktail pre-dinner
Preparazione: nello shaker con ghiaccio cristallino
Bicchiere: doppia coppetta cocktail ghiacciata
Quantità: 7-8 cl.
Ingredienti: 4/10 Dry Gin
2/10 Vermouth rosso
2/10 Vermouth Dry
2/10 succo d’arancia
Elaborazione:
versare gli ingredienti nello shaker con ghiaccio, agitare velocemente e versare nella coppetta filtrando il ghiaccio.
Non ha nessuna decorazione, si presenta con una leggera schiuma chiara in superficie. E’ proponibile anche servito on-the-rocks e consumato a tutte le ore. E’ un classico aperitivo degli anni sessanta, nato per mano del barman Johnni Solon, barman del Waldorf Astoria di New York.

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Orange blossom
Categoria: short drink cocktail a tutte le ore
Preparazione: nello shaker con ghiaccio cristallino
Bicchiere: coppetta doppio cocktail ghiacciata
Quantità: 8-10 cl.
Ingredienti: 1/2 Dry Gin
1/2 succo d’arancia bionda filtrata
Elaborazione:si versano gli ingredienti nello shaker, si agita vigorosamente e si versa filtrando nella coppetta.
Questo short drink, di cui non si conoscono bene le origini, è semplice e delicatissimo; è piacevole durante le stagioni degli aranci, inverno e primavera; è l’esempio migliore di come il Gin armonizza piacevolmente con i succhi di agrumi. Può diventare una bevanda dissetante, fortificata da alcol, se si aumenta la quantità di succo d’arancia. Servita in un tumbler con ghiaccio, prende il nome di “Orange Gin”, è consigliabile l’aggiunta di una limitata quantità di zucchero per migliorare il sapore dell’arancia.

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Paradise (cod. IBA)
Categoria: short drink cocktail after-dinner
Preparazione: nello shaker con ghiaccio cristallino
Bicchiere: coppetta cocktail ghiacciata
Quantità: 6-7 cl.
Ingredienti: 5/10 Dry Gin
3/10 Apricot Brandy
2/10 succo d’arancia bionda filtrata
Elaborazione:si versano gli ingredienti nello shaker, si agita vigorosamente e si versa filtrando nella coppetta. Il succo d’arancia deve essere spremuto da arance bionde e ben colato.
Questo cocktail, che è una creazione d’oltreoceano degli anni ‘20, entrò nel ricettario IBA. Codificato con proporzioni diverse dall’attuale, che però davano un migliore equilibrio alla miscela: 2/4 di Gin, ¼ di Apricot Brandy, ¼ succo d’arancia. Personalmente ancor oggi preparo il Paradise dando prevalenza al succo d’arancia perché la personalità del Gin, che si assimila perfettamente alla freschezza e fragranza del succo d’agrume, deve essere solo esaltata dalla quantità del saporito liquore.
Il Paradise è un cocktail versatile che potrebbe essere servito nella moderna formula on-the-rocks; si presta magnificamente a diventare long-drink qualora fosse miscelato e versato in un tumbler con ghiaccio e allungato con Tonic Water o Ginger Ale o meglio aggiungendo spumante e una goccia di granatina. Questa miscela apprezzata nel tempo, ha stimolato la fantasia di diversi barman che, modificando la base, hanno creato tanti nuovi cocktail e long drink, presentati poi nei concorsi.
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Singapore Gin Sling
(cod. IBA del 1993)
Categoria: Sling – long drink dissetante a tutte le ore
Preparazione: nello shaker con ghiaccio cristallino
Bicchiere: tumbler medio o ballon
Quantità: 12-14 cl.
Di seguito descrivo la ricetta come fu codificata dall’IBA nel 1961 e che rappresenta più fedelmente l’originale nata a Singapore nel 1915 dal barman dell’Hotel Raffles, Ngiam Tong Boon, uno degli alberghi più famosi e lussuosi del mondo.
Ingredienti e proporzioni: 1/2 Gin
1/4 Cherry Brandy
1/4 di una miscela di succo di limone, d’arancia e di ananas, uno spruzzo d’Angostura, alcune gocce di Cointreau e Bènèdictine, uno spruzzo di seltz o soda
Decorare con: una fettina d’ananas, arancia, limone, ciliegina e due cannucce
Elaborazione: agitare vigorosamente gli ingredienti nello shaker con ghiaccio tranne le gocce di Bènèdictine e la soda; versare il tutto nel bicchiere con ghiaccio; decorare col le fettine; spruzzare con la soda e completare infine con alcune gocce del liquore Bènèdictine in superficie che gli dona un gradevole aroma. Si finisce con le cannucce.
La miscela può dare un’ulteriore aroma esotico se si usa del lime al posto del limone e un ½ lime schiacciato inserito nel bicchiere.
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Cocktali e long drink composti con rum e arancia
Borinquen Frozen
Categoria: frozen a tutte le ore

preparazione: nel frullatore con ghiaccio a scaglie
bicchiere: old fashioned grande o calice
quantità: 14 – 16 cl.
Ingredienti: 4/10 rhum bianco
2/10 succo di limone fresco
2/10 succo di arancia fresco
1/10 sciroppo al frutto della passione
1/10 rhum 150 proof  (75°)

decorazione:
frutta fresca
Elaborazione
: frullare gli ingredienti meno il rhum forte, che va versato ad ultimo sopra gli altri ingredienti versati nel bicchiere, guarnire e aggiungere una cannuccia.

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Canaries long drink
Categoria: long drink alla frutta a tutte le ore
preparazione: nello shaker o frullato nel turmix
bicchiere: calice Hurricane
quantità: 12 – 14 cl.
Ingredienti: 2/10 rhum bianco
1/10 Cointreau
1/10 Crema di banana
1/10 Cherry Heering liqueur
2/10 succo di ananas
3/10 succo d’arancia
decorazione: fettina d’arancia, ananas, foglia d’ananas, ciliegina rossa, cannuccia

Elaborazione
: miscelare e raffreddare bene gli ingredienti versare il tutto nel bicchiere e guarnire.
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Cantaloupe Cup frozen
Categoria: frozen long drink
preparazione: nel frullatore con ghiaccio a scaglie
bicchiere: old fashioned grande o calice
quantità: 12 – 14 cl.
Ingredienti: 4/10 rhum bianco
1/10 succo di lime o limone fresco
2/10 succo d’arancia fresco
3/10 melone tagliato a pezzi
1/2 cucchiaino di zucchero
decorazione: fettine di melone

Elaborazione
:frullare tutto con ghiaccio a scaglie fino a fare una miscela omogenea, versare nel bicchiere e guarnire con le fettine di melone.

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Cuban Spirit long drink
(1° al concorso nazionale AIBES 1971)
Categoria: long drink
preparazione: nello shaker con ghiaccio
bicchiere: calice grande
quantità: 16 – 18 cl.
Ingredienti: 4/10 rhum Appleton Special
4/10 succo d’arancia
2/10 succo d’ananas
gocce di liquore Liquore Galliano e Grand Marnier
decorazione: fetta d’arancia, ciliegina rossa, ombrellino

Elaborazione
:versare gli ingredienti nello shaker con ghiaccio, agitare bene , versare nel calice e guarnire.

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Derby Daiquiri cocktail
Categoria: short drink cocktail a tutte le ore
preparazione: nello shaker con ghiaccio e filtrare nel bicchiere
bicchiere: doppio cocktail ghiacciato
quantità: 8 – 10 cl.
Ingredienti: 4/10 di rhum bianco cubano
1/10 di succo fresco di lime
4/10 di succo d’arancia
1/10 sciroppo di zucchero di canna

Elaborazione
: shakerare energicamente gli ingredienti con ghiaccio cristallino, filtrare versando nella coppetta ghiacciata.

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Dolce Havana cocktail
Categoria: short drink cocktail a tutte le ore
preparazione: shakerare gli ingredienti e filtrarli nel bicchier
bicchiere: doppio cocktail ghiacciato
quantità: 7 – 8 cl.
ingredienti: 4/10 di rhum bianco cubano
2/10 Aperol
1/10 Triple sec o Cointreau
2/10 succo d’arancia
1/10 succo di lim
Elaborazione: mescolare gli ingredienti e filtrarli nel bicchiere
Questo fresco cocktail è l’esaltazione dell’abbinamento del rhum con i profumi e sapori dell’arancia.
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Dorian Gray cocktail
Categoria: short drink cocktail after dinner
preparazione: shakerare gli ingredienti con ghiaccio e filtrare
bicchiere: doppio cocktail ghiacciato
quantità: 7 – 8 cl.
Ingredienti: 5/10 di rhum bianco cubano
1/10 liquore al mandarino
2/10 succo d’arancia
2/10 Cranberry juice
Elaborazione: mescolare gli ingredienti e filtrarli nel bicchiere

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Fern Gully Frozen
Categoria: frozen after dinner long drink
preparazione: nel frullatore con ghiaccio a scaglie
bicchiere: calice grande
quantità: 16 – 18 cl
Ingredienti: 2/10 rhum ambrato
2/10 rhum bianco
1/10 Amaretto di Saronno
1/10 crema di cocco
2/10 succo d’arancia
2/10 succo di limone
decorazione: fettine d’arancia, limone e cocco.
Elaborazione: frullare bene gli ingredienti per ottenere un liquido pastoso e omogeneo, versare nel bicchiere, guarnire e aggiungere una cannuccia grossa

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Mariner’s Grog
Categoria: short drink on-the-rocks a tutte le ore
preparazione: shakerare con ghiaccio a cubetti e versare la miscela nel bicchiere con altro ghiaccio a scaglie.
bicchiere: old fashioned glass
ingredienti: 2/10 rum bianco leggero
2/10 Jamaica rum
2/10 succo di limone
2/10 succo di lime
2/10 succo di arancia
gocce di granatina sciroppo quanto basta per dolcificare e colorare
decorazione: cannuccia con due ciliegie rosse infilate

Elaborazione: shakerare e versare nel bicchiere in modo da fare
una grossa massa di ghiaccio, infilare la cannuccia con le ciliegie.

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Planters cocktail cocktail (Codificato nel 1° ricettario IBA – i 50 cocktail mondiali)
C
ategoria: cocktail a tutte le ore, short drink
preparazione: nello shaker con cubetti di ghiaccio cristallino
bicchiere: coppetta doppio cocktail ghiacciato
quantità: 7 – 8 cl.
Ingredienti: 5/10 rhum Jamaica
5/10 succo d’arancia fresco e filtrato
5 gocce di succo di limone
Elaborazione: shakerare velocemente gli ingredienti e versare nella coppetta.
Un’antichissima miscela della Jamaica, ancora oggi in grande uso fra gli estimatori dei cocktail a base di rhum.
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Planter’ s Punch (1° versione caraibica)
Categoria: long drink punch
preparazione: nello shaker con ghiaccio a cubetti
bicchiere: tumbler medio
quantità: 12 – 14 cl.
ingredienti: 2/10 rhum bianco cubano
1/10 rhum Jamaica scuro
2/10 succo d’arancia
1/10 succo d’ananas
2/10 succo di limone o lime
1/10 Curaçao o Triple Sec
alcune gocce di granatina
decorazione: triangolo di ananas, 1/2 fettina di arancia, limone, ciliegina rossa, ciuffo di menta

Elaborazione
: mettere gli ingredienti nello shaker con cubetti di ghiaccio, scuotere energicamente e versare nel bicchiere con ghiaccio a scaglie grosse. Guarnire con la frutta il bordo del bicchiere e aggiungere due cannucce e completare con una spruzzata di soda o seltz.

Long-drink di origine giamaicana. E’ bevuto soprattutto dagli americani nelle stagioni calde o nei paesi caldi. E’ nato come cocktail e poi piano piano è stato diluito ed ha subito diverse modifiche. Si consiglia come dissetante, quando chiedono un drink alla frutta, e agli appassionati del rum giamaicano.
Questo long-drink si può collocare nella categoria dei Punch che di solito sono preparati in una bowle per molte persone, per essere poi servito come drink individuale. Questo drink può essere realizzato in vari modi e si presta a variazioni aggiuntive. Però deve sempre essere impiegato il rum Giamaica e il lime o limone, o con limone e arancio. La guarnizione viene arricchita con ananas fresco e un ciuffo di menta. Si può anche adoperare un rum più leggero del giamaicano, che è scuro e pungente o unendo i due tipi di rum insieme.
A volte la granatina è sostituita dallo zucchero, oppure si aggiungono alcune gocce di Curaçao. Queste interpretazioni, tenendo presente gli ingredienti, non fanno che rendere questo drink più gradito perché si adegua ai gusti della clientela.

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Planter’ s Punch (codificato IBA)
categoria: long drink punch
preparazione: nello shaker con ghiaccio a cubett
bicchiere: bicchiere highball
quantità: 12 – 14 cl.
ingredienti: 1 misura di Jamaica Rhum
2 dosi Angostura bitters
fresh lemon o lime juice
1 cucchiaio pieno di granatina
soda water
decorazione: tranci di limone e arancia

Elaborazione:
shakerare o preparare direttamente nel bicchiere highball con ghiaccio, aggiungere la soda water. Guarnire con tranci di limone e arancia.

Questo long drink di vecchia tradizione giamaicana è nato nel 1879 per celebrare l’apertura della distilleria Myer’s rhum. La sua fama dilaga in tutte le isole infine in tutte le parti del mondo. Fra le miscele col rhum e di successo mondiale ha purtroppo assunto versioni diverse nei tempi. Anche se non troppo richiesto dal nostro pubblico, personalmente assieme al Mai-Tai, ho sempre preparato questa miscela long-drink come la migliore espressione esotica di drink con succhi e rhum.
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Planter’ s Punch (2° versione, tratta dai codificati del ricettario IBA)
categoria: long drink punch

preparazione: nello shaker con ghiaccio a cubetti
bicchiere: bicchiere highball
quantità: 12 – 14 cl.
ingredienti: 6/10 rhum Jamaica scuro
3/10 succo di limone
1/10 sciroppo di granatina
soda water o seltz
decorazione: tranci di limone, arancia e mentuccia
Elaborazione:
shakerare o preparare direttamente nel bicchiere highball con ghiaccio, aggiungere la soda water. Guarnire con tranci di limone e arancia.

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Swanip water long drink
Categoria: long drink rinfrescante
preparazione: nello shaker con ghiaccio
bicchiere: tumbler medio
quantità: 12 – 14 cl.
ingredienti: 4/10 rhum scuro
1/10 blue Curaçao
3/10 succo fresco d’arancio
1/10 succo fresco di limoni
1/10 soda o seltz
decorazione: fettine di agrumi e ciliegine rosse
Elaborazione:
shakerare velocemente gli ingredienti, versare nel tumbler con ghiaccio, spruzzare con li seltz o soda, guarnire e aggiungere una cannuccia
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West Indian Punch

Categoria: punch alla frutta, long drink
preparazione: nello shaker o frullatore
bicchiere: tumbler grande o calice
quantità: 12 – 14 cl.
ingredienti: 3/10 rhum ambrato
2/10 succo di limone
2/10 succo d’arancia
2/10 succo d’ananas non zuccherato
1/10 liquore di banana
decorazione: frutta fresca esotica, cannuccia

Elaborazione
: miscelare bene gli ingredienti con ghiaccio e versare nel bicchiere con molto ghiaccio; guarnire il bicchiere con frutta e cannuccia.

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Zombie
Categoria: rhum fruit long-drink caraibico
preparazione: nello shaker o frullatore con ghiaccio a scaglie

bicchiere:
zombie glass, bicchiere molto capiente (40 cl.)

quantità: 16 – 18 cl.
ingredienti:  2/10 rum bianco leggero
1/10 rum scuro (ambrato)
1/10 Jamaica rum (scuro)
gocce di Demerara rum 151 proof (o altro rum a 75°)
1/10 Apricot Brandy
1/10 succo di papaya (nettare) o succo di ananas non zuccherato
1/10 succo di frutto della passione (nettare passion fruit)
1/10 succo di lime o limone
1/10 succo d’arancia
gocce di granatina sciroppo
decorazione: frutta esotica, arancia, ciliegia cock, menta fresca, cannuccia

Elaborazione
: nello shaker o nel frullatore vanno miscelati con ghiaccio a scaglie tutti gli ingredienti meno il rum 151 proof (a 75°). Si versano nel grande bicchiere gli ingredienti ben miscelati con ghiaccio a scaglie. Si guarnisce con la frutta e la cannuccia e ad ultimo si versa in superficie il Demerara rum 151 proof , che fa parte dell’originalità del drink.

Come si dice in inglese “Splash the run on top” oppure “Top with Demerara rum”, “that’s it floats on surface of drink”.

Zombie” è il nome di questo drink d’origine africana usato in woodoo nei Caraibi per intendere che si rianimano i morti.

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                                        Cocktali e long drink composti con tequila e arancia
Chapala
Categoria: long-drink rinfrescante
Preparazione: nello shaker con ghiaccio a cubetti
Bicchiere: tumbler medio
Quantità: 10-12 cl.
Ingredienti: 3/10 Tequila Gold
1/10 Triple sec o Cointreau
3 /10 succo d’arancia fresco
2/10 succo di lime fresco
1/10 sciroppo di granatina
Elaborazione:
versare gli ingredienti nello shaker con ghiaccio, shakerare e versare nel bicchiere con ghiaccio. Aggiungere la cannuccia.

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Sangrita
Categoria: pre dinner short drink cocktail energetico
Preparazione: direttamente in caraffa per più persone
Bicchiere: tumbler piccolo o old fashioned
Quantità: 7-8 cl.
Ingredienti: 2/10 Tequila bianca
5/10 succo di pomodoro
2/10 succo d’arancia
1/10 succo di lime
½ peperoncino jalapeño, senza semi e tritato finemente, oppure un  cucchiaino            di                   quello in bottiglietta (tabasco), una punta di pepe bianco, sale in giusta quantità
Elaborazione:miscelare direttamente nella caraffa tutti gli ingredienti, meno il Tequila, rimestare bene poi porre la caraffa coperta a raffreddare nel frigorifero. Per servirla: una quantità di miscela di pomodoro (60/80 g. ) e una dose di Tequila (40g.) a parte. Va bevuto alternando la Sangria al Tequila.

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Tequila Sunrise Cod. IBA.
Categoria: long-drink a tutte le ore
Preparazione: direttamente nel bicchiere con ghiaccio a cubetti
Bicchiere: tumbler medio
Quantità: 10-12 cl.
Ingredienti: 3/10 Tequila bianca
6/10 succo fresco d’arancia bionda
1 /10 sciroppo di granatina
4/10 soda water o seltz
Guarnizione: una fettina d’arancia tagliata a discoide e posta sul bordo del bicchiere con una ciliegina rossa e cannuccia.
Elaborazione: nel bicchiere con ghiaccio versare il succo d’arancia bionda e la Tequila e miscelare, in quanto la miscela dei due ingredienti deve rimanere gialla come il sole che sorge se si vuole creare l’effetto cromatico che si produce aggiungendo la granatina ai primi due ingredienti. Quando il tutto è completato, il cocktail deve dare la suggestione dei colori dell’alba; aggiungere la cannuccia.

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Sauzaliky Frozen
Categoria: frozen drink cocktail
Preparazione: nel blander con ghiaccio a scaglie e alcuni cubetti
Bicchiere: doppia coppetta cocktail ghiacciata o old fashioned
Quantità: 7-8 cl.
Ingredienti: 4/10 Tequila Golden

5/10 succo d’arancia fresco
1/10 succo di lime
½ banana a fette

Elaborazione:
frullare ed emulsionare il tutto e servire con cannuccia

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Cocktali e long drink composti con vodka e arancia

Sex on the beach
Categoria: long drink
Preparazione: direttamente nel bicchiere con ghiaccio
Bicchiere: tumbler grande
Quantità: 18/20 cl.
Ingredienti: 2 cl. vodka
2 cl. liquore alla pesca o sciroppo di pesca Monin
8 cl. succo d’arancia
8 cl. Cranberry juice
decorazione: fetta d’arancia, ciliegina rossa o grappolino di ribes rosso, cannuccia.
Elaborazione: si prepara versando direttamente gli ingredienti nel bicchiere con ghiaccio, miscelare e guarnire.
Alcuni ricettari propongono succo d’ananas al posto dell’arancia. E’ una vecchia miscela di stile americano che ha sempre avuto un notevole successo nei luoghi di ritrovo dei giovani.

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Silly long drink
Categoria: long drink dissetante
Preparazione: nello shaker con ghiaccio cristallino
Bicchiere: calice grande
Quantità: 14 – 16 cl.
Ingredienti: 4/10 vodka
1/10 mandarinetto
1/10 orzata
2/10 succo d’arancia
2/10 succo di limone
spruzzata di seltz
decorazione: mezza fettina d’arancia e limone con ciliegina
Elaborazione: scuotere velocemente gli ingredienti e versare nel calice con molto ghiaccio, colmare con seltz e guarnire.
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Harvey Wallbanger (Ricetta internazionale codificata IBA)
Categoria: longdrink a tute le ore
Preparazione: direttamente nel bicchiere con ghiaccio a cubetti
Bicchiere: tumbler medio
Quantità: 12 – 14 cl.
Ingredienti: 3/10 vodka
6/10 succo d’arancia
1/10 Liquore Galliano in sospensione
decorazione: fetta d’arancia, ciliegina e cannucce.
Elaborazione:versare e miscelare i primi due ingredienti ed aggiungere il liquore Galliano in superficie, decorare.
Questo drink nacque negli anni 50/60 negli Stati Uniti, dove, a quei tempi, si imponeva il consumo della vodka e dell’italiano liquore Galliano. Solo nel 1987 entrò nel ricettario IBA.

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Screw driver (Ricetta internazionale codificata IBA)
Categoria: long drink dissetante e corroborante
Preparazione: direttamente nel bicchiere con ghiaccio a cubetti
Bicchiere: tumbler medio
Quantità: 12 – 14 cl.
Ingredienti: 3/10 vodka
7/10 succo d’arancia
decorazione: fetta d’arancia e cannucce
Elaborazione:
miscelare gli ingredienti versandoli direttamente nel bicchiere con ghiaccio,
guarnire.
Come l ‘Orange Blossom preparato col gin, è una bevanda americana, nata negli anni cinquanta negli Stati Uniti dove è ancora molto apprezzata.

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Trinidad long drink (1° classificato al concorso nazionale) AIBES del 1967)
Categoria: long drink dissetante
Preparazione: direttamente nel bicchiere (consigliabile nel turmix)
Bicchiere: calice grande con ghiaccio
Quantità: 14-16 cl.
Ingredienti: 5/10 vodka
2/10 Cointreau
2/10 vermouth dry
0,5/10 succo d’arancia
0,5/10 succo d’ananas
decorazione: spicchio d’ananas con le foglie e cannucce
Elaborazione:
versare gli ingredienti direttamente nel bicchiere con ghiaccio e guarnire.
E’ una miscela indovinata per rendere il drink gradevole dagli aromi tropicali senza ricorrere alla tradizionale base di rhum. A mio parere occorre senz’altro modificarlo aumentando la quantità dei succhi d’arancia e d’ananas per renderlo

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Ghibli long drink (1° classificato al concorso nazionale AIBES del 1978)
Categoria: wine long drink
Preparazione: nello shaker con ghiaccio cristallino
Bicchiere: tumbler medio
Quantità: 12 – 14 cl.
Ingredienti: 3/10 vodka
2/10 apricot brandy
2/10 cointreau
3/10 succo d’arancia
completare con Champagne Brut
decorazione: mezza fetta d’arancia e limone, cannucce
Elaborazione:
versare gli ingredienti nello shaker e scuotere velocemente, versare nel bicchiere senza ghiaccio, guarnire e colmare con lo Champagne

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Cocktali e long drink composti con campari, vermouth e arancia

Garibaldi – (cod IBA)
Categoria: pre-dinner long-drink
Preparazione: direttamente nel bicchiere con ghiaccio a cubetti
Bicchiere: tumbler medio
Quantità: 8-10 cl.
Ingredienti: 3/10 Bitter Campari
7/10 succo d’arancia fresco
Guarnizione: mezza fettina o discoide d’arancia
Elaborazione:
versare il succo d’arancia, possibilmente fresco, nel bicchiere con molti cubetti di ghiaccio, aggiungere il Bitter, mescolare, decorare il bordo del bicchiere con l’arancia e servire con uno stir.

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Bronx

Categoria: pre-dinner cocktail, o per tutte le ore
Preparazione: nello shaker con ghiaccio a cubetti
Bicchiere: coppetta doppio cocktail ghiacciata
Quantità: 6-7 cl.
Ingredienti: 2/10 Vermouth Rosso
2/10 Vermouth Dry
2/10 succo d’arancia fresco e filtrato
4/10 Gin
Guarnizione: uno spicchio d’arancia sul bordo del bicchiere
Elaborazione: s
i versano gli ingredienti nello shaker con ghiaccio ben scolato, si agita e si versa filtrando nella coppetta ghiacciata.
E’ un cocktail dalle origini sconosciute, ma in base al nome, si pensa sia d’origine americana come i noti quartieri newyorchesi. Il Bronx, codificato nel primo ricettario IBA negli anni ’60: è un classico sempre rinnovato nel ricettario anche se con mutate percentuali degli ingredienti.

Questa miscela, mediamente alcolica, è molto indicata per essere preparata in caraffa nei buffet, inoltre si adatta ad essere proposta nelle stagioni calde “on-te-rocks.

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Cocktali e long drink composti con Spumante e arancia

Barbotage
Categoria: sparkling, wine drink a tutte le ore
Preparazione: shaker con ghiaccio
Bicchiere:
flûte grande o calice
Quantità: 12/14 cl.
Ingredienti: 1/10 Grand Marnier
2/10 Cognac
2/10 succo d’arancia
4/10 Champagne Brut
Guarnizione: lunga buccia d’arancia e ciliegina
Elaborazione: shakerare gli ingredienti, meno lo Champagne, versare nel bicchiere, guarnire con la buccia d’arancia fermandola al bordo del bicchiere con la ciliegina ed uno stecchino e riempire con lo Champagne ghiacciato.

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Champagne Cocktail Pick-me-up (cod.I.B.A)
Categoria: sparkling wine drink, after dinner
Preparazione: shaker
Bicchiere:
flûte grande
Quantità: 10/12 cl.
Ingredienti: 4/10 succo d’arancia
5/10 Cognac
1/10 sciroppo di granatina
riempire con Champagne Brut ghiacciato
Elaborazione: shakerare i primi tre ingredienti con ghiaccio cristallino e versare nella flûte fredda. Aggiungere lo Champagne freddo.

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Delizia (1° classificato al concorso nazionale AIBES del 1974)
Categoria: wine long-drink
Preparazione: nello shaker con ghiaccio a cubetti
Bicchiere: tumbler medio
Quantità: 16-18 cl.
Ingredienti: 3/10 Vermouth Dry
3/10 succo d’arancia fresco
2,5/10 Cherry Brandy
1,5/10 Bitter Campari
                                Completare con Champagne Brut
Elaborazione: shakerare i primi ingredienti, versare nel tumbler con ghiaccio, colmare con lo Champagne ed aggiungere le cannucce e rimestare delicatamente.

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Ghibly (St.Vincent)
Categoria: wine long drink con frutta, pomeriggio-sera
Preparazione: turmix o shaker
Bicchiere: calice grande
Quantità: 18/20 cl.
Ingredienti: 2/10 succo d’arancia
2/10 Apricot Brandy
1/10 Mandarinetto Solado
4/10 Spumante Brut
Guarnizione: frutta fresca sul bordo del bicchiere e inserita nel bicchiere
Elaborazione: miscelare gli ingredienti, versare nel calice con ghiaccio, guarnire con la frutta, riempire con spumante ghiacciato.

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Orange Bowle
Categoria: fruit wine drink – after dinner adatto per buffet
Preparazione. direttamente nella bowl
Bicchiere: coppa con manico o calice
Quantità: 12/14 cl.
Ingredienti: arance bionde
2/10 Grand Marnier
2/10 Brandy
2/10 vino bianco abboccato
zucchero
4/10 Spumante o Champagne
Guarnizione:scorze larghe e lunghe d’arancia

Elaborazione:
le arance vanno sbucciate privandole completamente della pare bianca e ricavando degli spicchi privi della pellicina; si prepara, dosando con equilibrio, una miscela con gli ingredienti e si inserisce la frutta. Si lascia macerare il tutto per una dozzina di ore in frigo e al momento di servirla si aggiungono le bucce e si versa lo Spumante.

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Red Lion Sparkling

Categoria: sparkling, wine long drink a tutte le ore
Preparazione: turmix o shaker
Bicchiere: calice grande
Quantità: 18/20 cl.
Ingredienti: 2/10 succo d’arancia
1/10 succo di limone
2/10 Gin
2/10 Grand Marnier
3/10 Spumante Brut
Guarnizione: lunga buccia d’arancia e limone con ciliegina rossa
Elaborazione:
si agitano gli ingredienti con ghiaccio, meno lo spumante, si versa nel calice con ghiaccio, si guarnisce con le bucce e si riempie con lo spumante ghiacciato.

Questo drink è l’esempio di trasformazione di n classico cocktail che, con l’aggiunta dello spumante si trasforma in sparkling long-drink fragrante e meno alcolico. Se ben dosato diventa una piacevole miscela fresca da servire a tarda sera.

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Sbarbina (
1° classificato al concorso nazionale di St. Vincent nel 1970)
Categoria: sparkling, wine long drink a tutte le ore
Preparazione: shaker
Bicchiere:
flûte o calice grande
Quantità: 14/16 cl.
Ingredienti: 4/10 succo d’arancia
1/10 Apricot Brandy
3/10 gin
alcune gocce di sciroppo di granatina
2/10 Spumante Brut
Guarnizione: buccia di cedro e d’arancia con ciliegina
Elaborazione:
miscelare i primi tre ingredienti con ghiaccio e versare nel bicchiere con cubetti di ghiaccio, riempire con lo Spumante ghiacciato e guarnire. Servire con cannucce.

Questo long-drink nei concorsi per barman, ha aperto la strada ai long-drink allungati con lo Spumante.
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Valencia Smile
Categoria: sparkling wine cocktail a tutte le ore
Preparazione: nello shaker con ghiaccio
Bicchiere: calice
Quantità: 10/12 cl.
Ingredienti: 3/10 succo d’arancia
2/10 Apricot Brandy
6/10 Spumante Brut ghiacciato
4 gocce di Orange Bitter
Guarnizione: frutta fresca
Elaborazione: battere nello shaker con ghiaccio gli ingredienti, meno lo Spumante. versare nel calice, decorare con la frutta e riempire con lo spumante ghiacciato

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Princess Daisy

martedì, agosto 28th, 2012

Ho ricevuto il programma con l’invito al concorso “Misshaker” una miss nello shaker dove il mondo della moda si unirà a quello del bar. Bellissime ragazze verranno abbinate attraverso un sorteggio ad ognuno dei 15 barmen famosi che, successivamente,.ogni professionista dovrà inventare, al momento, un cocktail da abbinare alla ragazza capitatagli in sorte con il sorteggio.
L’idea del programma è simpatica e sono certo che darà piacevoli momenti fantasiosi di creatività ai colleghi barman ed ipirazione per creare gustosissimi cocktail e long drink.

Il programma articolato all’abbinamento del cocktail creato per la bellezza della donna mi rammenta una mia analoga esperienza che all’inizio degli anni 80 mi porto a creare un nuovo cocktail, poi diffuso nel mio “Cluny Bar” di Milano Marittima.
Dopo aver letto un romanzo: “Princess Daisy” di Judith Krantz. (Marguerite Vlenskji chiamata Daisy). Storia romantica, una moderna favola che mi lasciò una piacevole, affascinate sensazione di ricchezza d’ambienti che mi portò ai palazzi di San Pietroburgo alle luci di Venezia, dalle riserve di caccia della Virginia alle grandi dimore inglesi,uniti ai bellissimi sentimenti dell’amore e alla bellazza femminile. E così che con quell’ispirazioni composi il mio “sparkling” ed ebbe un buon sucesso.

Creatività, fantasia, ricerca dell’originalità in occasioni mondane alla presenza di personaggi e suggestivi ambienti, sono tutti spunti per il barman, che deve stupire e comporre drink originali, gli sono favorevoli.
Qui il cocktail è nato per ricordare il romanzo omonimo “Princess Daisy”. Il personaggio principale del racconto era una bellissima ragazza figlia di un Principe russo: quindi aristocrazia uguale allo Champagne; la ragazza aveva un forte carattere ed era di natività russa, uguale alla vodka; era bella spontanea e leziosa nell’amore, uguale al succo d’ananas; gentile fragrante,delicata, uguale al Maraschino. Infine la composizione della miscela prende nel bicchiere (coppa Asti o Marguerita glass) l’aspetto ed il colore della margherita uguale a Daisy.
E così vi espongo la mia ricetta

Princess Daisy di Peppino Manzi
Categoria: sparkling, wine long drink a tutte le ore
Preparazione: shaker con giaccio cristallino
Bicchiere: calice o coppa grande da Asti
Quantità: 16/18 cl.
Ingredienti:
2/10 succo d’ananas
2/10 Vodka bianca
1/10 Maraschino
5/10 Champagne Brut
gocce d sciroppo di granatina
Guarnizione: le gocce, di buon sciroppo di granatina dal colore rosso vermiglio, vanno lasciate cadere nel tenue cappuccio bianco giallo che si forma sulla superficie del drink trascinate dal suo peso specifico sul fondo del bicchiere creando un bottone col risultato di creare una cromaticità rassomigliante ad una margherita.

Elaborazione: si battono nello shaker con ghiaccio cristallino i primi tre ingredienti, si versa nel calice freddo e si aggiunge lentamente lo Champagne, quindi si aggiungono poche gocce di granatina.

Gli aniciati – distillati e liquori del Mediterraneo

venerdì, luglio 20th, 2012

L’anice costituisce un ingrediente molto utilizzato per la preparazione di distillati-aperitivi e liquori. Data la sua vasta reperibilità in tutto il bacino del Mediterraneo, molte delle nazioni che vi si affacciano sono produttori più o meno importanti di distillati e liquori all’anice: Francia, Italia, Grecia, Cipro, Turchia, Spagna, ed altri nella fascia del Nord-Africa.

Cenni storici.
Una bevanda che risale al 1600 a C. ed ha origine senza alcol, preparata con anice verde (Pimpinella anisum), veniva fatta macerare nel vino ed anche nell’acqua. Era molto apprezzata fra i Greci in Babilonia, in Asia Minore e fra i Mori, che la divulgarono in tutto il bacino del Mediterraneo; queste popolazioni la utilizzavano per disinfettare e aromatizzare l’acqua in modo da renderla più gradevole e digestiva.
Oggi fra le bevande spiritose all’anice più popolari e conosciute c’è il Pastis molto bevuto ed apprezzato dai francesi. Anche in Italia si produce e si apprezza sotto forma di liquore, Mistrà, Anisetta e Sambuca.

Inizialmente, alla fine del ’700, fu creato l’Absinthe, un distillato ad alta gradazione, (il contenuto alcolico è elevato tra il 45% ed il 75%), all’aroma di anice. dal colore giallo tenue al verde smeraldo, con un sapore complesso dovuto agli aromi delle varie erbe con le quali veniva prodotto. La produzione si basava su due ingredienti principali: la corteccia di assenzio (Artemisia absinthium) e la radice dell’anice stellato, che cresceva sulle Alpi Occidentali svizzere e francesi. In aggiunta all’ assenzio, esso conteniva anche semi di anice verde, semi di finocchio, isoppo, melissa, artemisia pontica, e diversi altri ingredienti che cambiavano da distilleria a distilleria quali: angelica, menta, genepi, camomilla.
L’Absinthe divenne così l’aperitivo più di moda e bevuto a Parigi. Essendo generalmente di colore verde, l’assenzio si è affermato come Fée Verte (Fata Verde).
L’assenzio divenne noto in Francia alla fine dell’800 e all’inizio del secolo successivo, fino alla sua proibizione nel 1915; ebbe popolarità specialmente a causa dell’associazione con gli scrittori ed artisti parigini che ne facevano un uso smodato

Gli aperitivi all’anice francesi sono nati sopratutto a seguito della messa a bando dell’Assenzio, una bevanda molto alcolica che alla lunga si credeva (erroneamente) diventasse tossica per l’organismo provocando turbe fino alla cecità ed alla morte.
Dopo la diffusione della notizia secondo cui alcuni crimini violenti sarebbero stati commessi sotto l’influenza diretta della bevanda (risultata successivamente essere falsa, perché questi crimini erano in realtà stati commessi da persone ubriache, che avevano bevuto molto più che i due bicchieri della leggenda) e alla tendenza generale al consumo di superalcolici a causa della carenza di vino in Francia causata dalla fillossera negli anni tra il 1880 e il 1900, le associazioni contro l’uso di alcoolici e quelle dei produttori di vini presero di mira l’assenzio indicandolo come una minaccia sociale.
Affermarono che “rende folli e criminali, trasforma gli uomini in selvaggi e costituisce una minaccia per il nostro futuro”. Nel 1915 l’assenzio venne ritirato dal commercio in molti paesi e la sua produzione vietata.
Recentemente l’Unione europea ha legalizzato il commercio di assenzio e liquori simili; comunque sono presenti accurati controlli sul livello di tujone presente.
(Il tujone è un terpene presente in diverse piante come le artemisie, tra cui l’artemisia absinthium, ma anche il genepì, ovvero l’artemisia glacialis e le salvie, anche la salvia officinalis usata in cucina. Il suo profumo è molto simile a quello del mentolo. Ad alti dosaggi, il tujone ha effetti devastanti sul sistema nervoso: difficile è definire quali siano questi “alti dosaggi”. Gli esperimenti scientifici descrivevano che bastava un grammo di tujone iniettato in vena ad una cavia di laboratorio per portare l’animale al delirium tremens; talvolta, la cavia moriva).



Caratteristiche dell’assenzio

Non tutto l’assenzio è verde. I colori dei veri assenzi e non i surrogati che già in passato circolavano, vanno dal giallino fino al verde smeraldo, passando per tutte le gradazioni di verde. Alcuni nel passato erano lasciati addirittura incolore: questa tipologia ebbe una maggiore diffusione dopo la messa al bando perché più facile da contrabbandare.

Per un vero assenzio la fase più delicata e complessa è proprio la colorazione, va da sé che gran parte degli assenzi colorati di verdi sgargianti e cristallini siano surrogati colorati artificialmente; sono davvero pochi i veri assenzi colorati naturalmente come vuole la tradizione, perchè sono piuttosto costosi.

L’assenzio per essere definito tale deve assolutamente essere distillato. Non esiste vero assenzio solo macerato o fatto con aggiunta di oli essenziali ed essenze all’alcool, Per assenzio distillato si intendono solamente quelli distillati direttamente dalle erbe.

La differenza al palato tra un assenzio distillato e uno macerato o fatto con oli essenziali è enorme. I macerati tendono ad essere pesanti e invasivi esattamente come quelli fatti con oli essenziali che inoltre lasciano uno sgradevole senso di “unto” al palato.

Un vero assenzio deve contenere semi di anice verde. L’anice stellato è un ingrediente tipico dei Pastis e raramente veniva usato negli assenzi e solo in minime quantità.

L’anice verde ha un sapore molto aromatico, profumato e secco, mentre l’anice stellato (probabilmente l’anice per come è conosciuto in Italia, quello usato per i liquori) è estremamente morbido e rotondo e con un sapore che ricorda molto la liquirizia.
Il sapore simile alla liquirizia che si possono notare nei veri assenzi non è dato tanto dall’anice stellato bensì dai semi di finocchio.
Gli assenzi di nuova generazione tendono ad utilizzare enormi quantità di anice stellato.

In un vero assenzio al contrario si devono trovare i profumi e gli aromi di tutte le erbe, per lo meno di quelle principali: l’amarezza piacevole dell’artemisia absinthium nel retrogusto, la morbidezza del finocchio, l’aroma di anice verde, quell’aspetto erbaceo unico dato dall’issopo, la melissa, il coriandolo.

Il sapore dell’assenzio dovrebbe essere un continuo rincorrersi di aromi perfettamente bilanciati: nessun ingrediente dovrebbe dominare.

Si possono riassumere sinteticamente le caratteristiche del vero assenzio:

deve essere distillato
con gradazione tra i 45 e i 75 gradi
deve intorbidire con aggiunta di acqua ghiacciata
deve contenere assenzio e semi di anice verde (e non stellato)
deve avere un sapore complesso e bilanciato tra tutti gli ingredienti.

Gli esperti utilizzano queste cinque regole per riconoscere il vero assenzio. Alcuni esperti, oltre ad utilizzare queste regole, usano come confronto l’assenzio prodotto dalle distillerie storiche poiché sono state le prime a dettare le regole gustative e olfattive che definiscono l’absinthe.

Oggi sono ancora prodotti assenzi esattamente come venivano fatti nel XIX secolo.
L’assenzio viene prodotto dall’alcool di vino prodotto esattamente come nell’800 partendo da uve coltivate esattamente come se fossero coltivate negli anni d’oro dell’assenzio e da erbe selvatiche raccolte solo nel periodo di massima maturazione. Anche l’imbottigliamento è autentico: bottiglie dalla forma che rispecchia l’antica bottiglia di absinthe, etichette che ricalcano quasi perfettamente le etichette degli assenzi a cui si rifanno, tappo in sughero e cera lacca.


Quando in Francia fu proibita la produzione dell’assenzio, i maggiori produttori, la Pernod fils, la più antica distilleria storica, seguita da Berger, Premier fils, Fritz Duval Ricard,e da innumerevoli altre, riformularono le loro ricette introducendo ingredienti alternativi e scoprirono che l’uso delle foglie della stessa pianta non comportavano alcun rischio. Così si riuscì ad elaborare un prodotto dal gusto simile con l’anice, lo zucchero ed un’inferiore grado alcolico, ma del tutto innocuo alla salute. Nella città di Marsiglia si sviluppò una tradizione diversa; il Pastis veniva aromatizzato con liquirizia che agli effetti disinfettanti dell’anice ne univa altri digestivi. Questa variante fu divulgata come Pastis.
Anche se poi nel tempo la bevanda è cambiata notevolmente il Pastis è rimasto il tipico aperitivo della Francia del Sud, specialmente di Marsiglia. In Francia troviamo il Pastis 51, Janot, Berger, il Pernod ed il Ricard, per non citare che i più noti.
Gli absinthe da loro prodotti hanno ricette, almeno a grandi linee, sostanzialmente simili e metodi di produzione pressoché identici.


Definizione del Pastis
Liquore prodotto con macerazione di erbe e spezie, profumato all’anice stellato, contenente estratti di liquirizia, finocchio, con un contenuto alcolico intorno al 40 – 45 % di alcol
Processo produttivo
L’anice stellato ed il finocchio sono messi a macerare in alcol neutro poi distillati due volte fino ad ottenere un olio a cui sono incorporati gli estratti di liquirizia ed altre erbe; poi diluito con acqua depurata e zucchero.

I vari altri tipi di aniciati nella fascia Mediterranea

Anisetta Meletti, antico liquore prodotto ad Ascoli Piceno (Marche), dolce, dall’aroma e gusto delicatissimo, ottenuti dalla qualità dell’anice (Pimpinella Anisum). L’anisetta, prodotta con 40 gradi d’alcol, veniva fatta invecchiare in fusti di ferro e tuttora ancora così prodotta con gli stessi sistemi. Nel centro di Ascoli Piceno c’è, anche il Caffè Meletti, un pezzo della storia marchigiana.
Mistrà Varnelli, tipico prodotto marchigiano. Liquore aniciato. con alta gradazione alcolica (40%- 45%), ma secco, ideale per correggere il caffè o essere bevuto liscio o diluito con acqua ghiacciata e ghiaccio.
Sambuca, liquore dolce con gradazione fra i 38° – 42°, la cui base è realizzata con anice stellato, finocchio, varie altre erbe e zucchero che gli conferiscono un forte e gradevole profumo. Prodotto da varie distillerie produtrici si differenzia dal Mistrà per essere maggiormente dolce..
Sassolino Stampa di Sassuolo (Modena), liquore dolce a 40° dal caratteristico forte sapore di anice stellato, aromatizzato con spezie miste, tra cui: cumino, cannella, finocchio e piccole parti d’assenzio
Ouzo, bevanda alcolica ottenuta per distillazione di acquavite di uva con semi di anice (Illicium Verumhok) di resina di lentischio (Pistacia Lintiscus) e di altre piante e semi aromatici, tradizionalmente utilizzati per la sua preparazione.
Bevanda tradizionale e molto bevuta dalle popolazioni locali della Grecia e di Cipro, dove è molto apprezzata come aperitivo accompagnata con una varietà di “metzes” piccoli bocconcini salati; così come il Mastika, prodotto similare.
Raki, è un prodotto bevuto in Turchia similare all’Ouzo
Anis del Moño e Chinchòn, anche la Spagna produce alcuni aperitivi all’anice, conosciuti e bevuti unicamente nei Paesi di lingua spagnola.

Servizio
L’assenzio prima, poi i derivati all’anice francesi, i Pastis, sono generalmente bevuti aggiungendo dell’acqua ghiacciata e/o dello zucchero. Questo tipo di preparazione rende il distillato più torbido per consistenza e più leggero per gradazione alcolica, cosa che permette di degustarne meglio il sapore.
Si servono come dissetanti od aperitivi nello stesso identico modo: 3–4 cl di prodotto ghiacciato nel tumbler alto senza ghiaccio ed acqua naturale freddissima da diluire con una dose e 3 o 5 parti d’acqua, e nessuna decorazione ma con eventuale aggiunta di una zolletta di zucchero. Una caratteristica di questi prodotti è che nel momento che si aggiunge l’acqua diventano di colore opalescente, lattiginoso per la presenza dell’essenza dell’anice.
C’è chi serve ancora il Pastis con una zolletta di zucchero su di uno speciale passino versandovi sopra l’acqua fredda, ma tale servizio, un tempo riservato all’Abinthe tornato ora in commercio, è sempre più raro e introvabile.
Sul bicchiere contenente assenzio viene posto un cucchiaio forato su cui viene posata una zolletta di zucchero. Sopra la zolletta viene versata delicatamente, eventualmente goccia a goccia, dell’acqua ghiacciata, in modo da provocare lo scioglimento dello zucchero e la diluizione del liquore, in un rapporto in genere da 3/1 a 5/1.

Questo aperitivo, di alta alcolicità (45°), è servito in Francia in piccole dosi di 25g. con un’aggiunta di 3 o 5 parti d’acqua gelatissima raggiungendo così una notevole quantità di prodotto (100/150g); aumentando la dose di prodotto da servire, (40g) come avviene in Italia, si renderebbe la bevanda di notevole quantità, oppure molto alcolica e concentrata anche nel sapore.
L’Ouzo invece è bevuto in piccole quantità liscio, sorseggiando alternativamente acqua gelata a parte.
Il Mistrà è particolarmente adatto ad essere servito in aggiunta al caffè, liscio come liquore, dissettante diluito con acqua fredda e con ghiaccio pilèe, nella formula “frappè glacials” contanto ghiaccio pilèe e cannuccia..
Sambuca, Sassolino, Anisette, sono bevuti principalmente lisci come liquori con aggiunta eventuale di chicchi di caffè o con aggiunta di ghiaccio pilèe nella formula “frappè glacials”.

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I cocktail con il Pastis

Difficilmente questo prodotto è miscelato nei cocktail, causa la sua forte personalità di sapore; tuttavia ci sono due classiche ricette che hanno avuto grande successo in altri tempi da non dimenticare. Inoltre nelle zone di Marsiglia si usa bere il Pastis con alcune modifiche aggiungendo alcune gocce di sciroppo:

il Peroquet, (pappagallo) con sciroppo di menta verde; il Tomate Aperitif, (pomodoro) con l’aggiunta di alcune gocce di sciroppo di granatina;
il Mauresque (moresco) con aggiunta di sciroppo d’orzata.

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Block and Fall
Categoria: after-dinner cocktail
Preparazione: nello shaker con ghiaccio a cubetti
Bicchiere: coppetta cocktail ghiacciata
Quantità: 5-6 cl.
Ingredienti:1/3 Cognac
1/3 Cointreau
1/6 Calvados
1/6 Pernod
Elaborazione: si versano gli ingredienti nello shaker con ghiaccio ben scolato, si deve fare molta attenzione nel quantificare la dose del Pernod, l’eccesso può rendere squilibrato il gusto della miscela.
Cocktail tipicamente francese, attualmente potrebbe essere proposto e gradito anche on the rocks.

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Bombay
Categoria: cocktail a tutte le ore
Preparazione: nello shaker con cubetti di ghiaccio
Bicchiere: coppetta cocktail ghiacciata
Quantità: 5/6 cl.
Ingredienti: 1/2 Brandy
1/2 Vermouth Dry
1/2 Vermouth Rosso
1 goccia di Pernod
2 gocce di Curaçao
Elaborazione: si prepara nello shaker, potrebbe essere servita anche questa miscela on the rocks.

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Morning Glory
Categoria: long drink, fizz dissetante
Preparazione: nello shaker o nel turmix con ghiaccio a cubetti
Bicchiere: tumbler medio
Quantità: 7-8 cl.
Ingredienti: 5/10 Scotch Whisky
3/10 succo di limone
uno spruzzo di Pastis
un albume d’uovo
2/10 soda water o seltz
Guarnizione: un discoide di limone e cannuccia
Elaborazione: versare gli ingredienti nello shaker con ghiaccio e battere energicamente, versare filtrando nel bicchiere; completare con la soda e guarnire.
Fizz che ha avuto molta notorietà negli Stati Uniti alla fine e dopo alla seconda guerra mondiale. Ci sono alcune varianti di questa miscela sostituendo il whisky con con altri distillati ambrati: Brandy, Rhum, Whiskey, Rye Whiskey; ed anche qualche goccia d’Angostura.

Champagne Cocktail

martedì, dicembre 20th, 2011


Siamo prossimi alle festività e quale miscela si adatta meglio dei Cocktail con Spumante o Champagne per festeggiare. Credo opportuno, nel porgervi i miei migliori AUGURI DI BUONE FESTIVITA’, indicarvi come miscelare questi ingredienti per una sublime bevanda da fare CIN… CIN… con amici e famigliari.

Champagne cocktail
Il Cocktail Champagne è una bevanda rinfrescante senza eguali per sottolineare la qualità di ricevimenti importanti e tante altre occasioni. Conosciuto e caro al mondo intero, si può tranquillamente raccomandare a tutte le ore. La preparazione di questo cocktail deve essere eseguita con la massima cura. Si prepara in calice grande, conico, che deve essere preventivamente ghiacciato.
Si preparano varie ricette di champagne cocktail. Esso viene lavorato in parte direttamente nel bicchiere; qualora debbano essere impiegati più liquori, questi dovranno essere battuti nello shaker, dopo di che la composizione verrà versata nel bicchiere, nel quale ci sarà una zolletta di zucchero, imbevuta in alcune gocce di angostura e sarà poi riempito con dello champagne.
Base del drink: zolletta di zucchero, angostura, Cognac, Champagne, fettina d’arancia e ciliegina. Quantità: 10/12 cl.

Champagne Cocktail (ricetta IBA)
Categoria: sparkling – wine drink a tutte le ore
Preparazione: direttamente nel bicchiere
Bicchiere: Flûte grande
Quantità: 10/12 cl.
Ingredienti:
1/10 Cognac
9/10 Champagne o Spumante Brut freddo
1 zolletta di zucchero
gocce d’angostura
Decorazione: 1/2 fetta d’arancia e 1 ciliegina rossa

Elaborazione: mettere nella flute la zolletta di zucchero con alcune gocce d’angostura; versare il Cognac e lo champagne guiacciato. Decorare con la mezza fettina d’arancia e la ciliegina.

Il cocktail Champagne nasce in Francia ai tempi della “Belle Epoque”, è una bevanda rinfrescante, corroborante, inimitabile, è adatta all’aperitivo e si può suggerire a tutte le ore. Non è tuttavia corretto chiamarlo “cocktail Champagne se poi si realizza con lo Spumante
La ricetta descritta è riportata nell’ultimo ricettario IBA. Prima di questa, l’originale era composta dal solo zucchero, angostura con uno spruzzo di buccia di limone e decorata con arancia e ciliegina. Attualmente è d’uso e molto apprezzata, e da me preferita, la ricetta del cocktail Champagne “Pick-me-up:

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Champagne Cocktail Pick-me-up
Categoria: sparkling wine drink cocktail a tutte le ore
Preparazione: mixing glass con ghiaccio cristallino
Bicchiere: flûte grande ghiacciato
Quantità: 10/12 cl.
Ingredienti:
1/10 Grand Marnier
2/10 Cognac
7/10 Champagne Brut
1/2 zolletta di zucchero con gocce d’angostura
Guarnizione: 1/2 fetta d’arancia e 1 ciliegina rossa

Elaborazione: inserire alcune gocce d’angostura nella zolletta e lasciarla cadere nel bicchiere, nel mixing glass raffreddare e miscelare il Cognac ed il Grand Marnier, versarlo sopra alla zolletta, aggiungere la fettina d’arancia e la ciliegina poi riempire con lo champagne ghiacciato.

Questa è la formula di Cocktail Champagne più diffusa e apprezzata dal pubblico Italiano soprattutto per l’uso dei suoi ingredienti di eccezionale qualità; i quali, se mal bilanciati e sostituiti con prodotti di scarsa qualità, danno risultati opposti, es: quantità abbondanti del distillato e del liquore rispetto allo Champagne, rendono la miscela pesante e poco gradevole al palato.

Vini aromatizzati- Vermouth e cocktail

mercoledì, novembre 30th, 2011

Vini speciali – Spumanti e Champagne

martedì, novembre 22nd, 2011

Cocktail preparati con american whiskey

martedì, ottobre 11th, 2011

Il whisky ha poche possibilità d’essere miscelato, ma se c’è un tipo più adatto ad essere abbinato ad altri ingredienti è
proprio il whiskey americano.

Blended Comfort
Categoria:medium long drink
Mise-en-place: frullatore, ghiaccio a scaglie e cubetti, cannucce
Bicchiere: tumbler medio
Quantità: 12 cl,
Ingredienti: 4/10 Bourbon Whiskey
3/10 Southern Comfort
1/10 Vermouth dry
2/10 succo di limone fresco
1 cucchiaino di zucchero
Guarnizione: fettine di pesca
Preparazione: nel blender frullare tutti gli ingredienti con il ghiaccio a scaglie, versare nel bicchiere con ghiaccio a
cubetti, guarnire con le fettine di pesca e le cannucce.

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Blizzard
Categoria: medium long drink
Mise-en-place: shaker, ghiaccio in cubetti
Bicchiere: tumbler medio
Quantità:10 cl.
Ingredienti: 5/10 Bourbon Whiskey
4/10 succo di mirtillo
1/10 succo di limone
1 cucchiaio di zucchero
Preparazione: shakerare gli ingredienti con ghiaccio e versare nel bicchiere con ghiaccio, decorare con agrume fresco e cannuccia.

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Bourbon Highball
Categoria: long drink
Mise-en-place: ghiaccio a cubetti
Bicchiere: tumbler grande
Quantità: 12 – 14 cl.
Ingredienti: 4 cl. Bourbon Whiskey
Ginger Ale
Guarnizione: lunga scorza di limone
Preparazione: inserire nel tumbler molti cubetti di ghiaccio e la lunga buccia di limone strizzata, evitando nel taglio la parte bianca amara, versare il bourbon e colmare con ¾ della bottiglietta di Ginger ale, miscelare senza aggiungere nessun stick.
Commento: per Highball s’intende un long drink d’origine americana, con una base alcolica del tipo desiderata, i distillati ambrati sono i più adatti: bourbon, scotch, brandy, rum, ma abitualmente ormai è richiesto e diventato un classico solo il Bourbon Highball, bevanda dissetante priva di zuccheri indicata nelle stagioni calde.

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Brooklyn
Categoria: short drink a tutte le ore
Mise-en-place: mixing-glass, ghiaccio cristallino
Bicchiere: doppia coppetta cock.
Quantità: 7 cl.
Ingredienti: 6/10 Rye Whiskey
4/10 Vermouth rosso
1 goccia Amer Picon
Preparazione: ghiacciare e scolare il mixing-glass, versare e rimestare gli ingredienti, poi versare nella coppetta
ghiacciata.
Commento: un classico cocktail che apparteneva al ricettario dell’IBA

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Canadian Mist
Categoria: short drink
Mise-en-place:ghiaccio pilé
Bicchiere: old fashioned
Quantità: 4 cl.
Ingredienti: 40 g. Canadian Whiskey o altro tipo
Guarnizione: lunga buccia di limone
Preparazione: direttamente nel bicchiere riempirlo di ghiaccio a scaglie, versare una porzione di whisky, aggiungere la buccia di limone strizzata e rimestare
Commento: questo tipo di drink può essere servito con altro tipo di distillato o liquore.

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Kentucky Orange Blossom
Categoria: medium long drink
Mise-en-place: shaker, ghiaccio, cannucce
Bicchiere: tumbler medio
Quantità: 10 cl.
Ingredienti: 5/10 Bourbon Whiskey
1/10 Cointreau
4/10 succo d’arancia
Guarnizione: spirale lunga di buccia di limone e fettina d’arancia
Preparazione: shakerare gli ingredienti con ghiaccio e versare nel bicchiere con ghiaccio, guarnire.

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Lena (IBA Competition 1971)
Categoria: short drink pre dinner
Mise en place: mixing glass, ghiaccio
Bicchiere:coppetta cock:
Quantità: 7 cl.
Ingredienti: 5/10 Bourbon Whiskey
2/10 Vermouth rosso
1/10 Bitter Campari
1/10 Vermouth Dry
1/10 Galliano Liquore
Guarnizione: ciliegina rossa
Preparazione: miscelare delicatamente gli ingredienti e versare nella coppetta ghiacciata
Commento: questo cocktail è senz’altro da riproporre on the rocks.

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Manhattan
Categoria:short pre dinner cocktail
Mise-en-place: mixing-glass, ghiaccio
Bicchiere: coppetta cock.
Quantità: 7 cl.
Ingredienti: 7/10 Rye Whiskey
3/10 Vermouth rosso
1 goccia d’angostura
Guarnizione: una ciliegina rossa
Preparazione: la goccia d’angostura versata prima degli altri ingredienti sul ghiaccio, (nel caso di un’esagerata quantità
versata si può ancora eliminare), si versano gli altri ingredienti e si miscela delicatamente, si versa nella coppetta
ghiacciata aggiungendo la ciliegina.
Commento: il Manhattan è uno dei più classici cocktail miscelato con whishey, nato in americana alla fine dell’800, una volta uno dei più richiesti proprio per la sua decisa personalità e dal gusto pieno, è al momento messo un poco da parte,
come quasi tutti i classici per seguire le mode proposte dei drink caraibico; potrebbe essere riproposto on the rocks , metodo di bere gradito anche da un pubblico giovane.

Il Manhattan può essere bevuto come aperitivo preparato in formule diverse.

Dry Manhattan
Il vermouth dry sostituisce il rosso, si aggiunge una scorza di limone al posto della ciliegina.

Perfect o Medium Manhattan
Si divide la quantità del vermouth rosso 2/10 con il vermouth dry 2/10 e 6/10 di Rye Whiskey.

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Mint Bourbon Julep
Categoria: medium drink a tutte le ore
Mise-en-place: ghiaccio a scaglie e cubetti, mortaio, pestello e passino
Bicchiere: old fashioned grande
Quantità: 7-8 cl.
Ingredienti: 5 cl. Bourbon whiskey
2 cucchiaini di zucchero semolato
2 cl. d’acqua fresca
alcune foglie di menta fresca
Guarnizione: un germoglio di menta e frutta fresca, cannucce.
Preparazione: mettere in un pestello le foglie di menta e lo zucchero, pestare col muddler, riempire il bicchiere con
ghiaccio a scaglie e alcuni cubetti, filtrare e versare sopra l’estratto pestato, aggiungere il Bourbon e mischiare bene finché il bicchiere diventerà brinato, guarnire con frutta tagliata a pezzetti grossi, foglie di menta e cannuccia piccola, spolverare in superficie un poco di zucchero semolato.
Commento: i Julep o Mint Julep, si classificano fra le bevande più vecchie d’origine americana specie negli Stati del Sud, Kentucky, poi diffusa in tutto il mondo e imitata poi dal più diffuso caraibico Mojito. Considerate bevande rinfrescanti nei climi caldi il Bourbon Julep è bene prepararlo solo se richiesto, certamente chi lo beve sarà un buon conoscitore del bere classico

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Old Fashioned
Categoria: short cocktail on-the rocks, a tute le ore
Mise-en-place: ghiaccio cristallino
Bicchiere: old fashioned grande
Quantità: 4-5 cl.
Ingredienti: 1 dose di Bourbon Whiskey
1 zolletta si zucchero
2-3 gocce d’angostura
1 spruzzo di seltz
Guarnizione: 2 ciliegine rosse, fettina d’arancia, scorza di limone,
Preparazione: direttamente nel bicchiere, sciogliere con poco seltz la zolletta di zucchero imbevuta d’angostura, pestandola con l’aiuto del muddler, aggiungere molti cubetti di ghiaccio ed il whiskey, completare con le guarnizioni e spruzzare con
seltz o soda e miscelare.
Commento: noto in tutto il mondo preparato con whiskey di mais, ora è abitualmente preparato con Bourbon Whiskey, ma si può preparare anche con altro distillato preferito: Rye, Canadian, o Scotch Whiskey.

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Old Pal
Categoria:pre dinner cocktail
Mise-en-place: mixing-glass, ghiaccio cristallino a cubetti
Bicchiere: old fashioned
Quantità: 6 cl.
Ingredienti: 4/10 Rye o Canadian Whiskey
3/10 Bitter Campari
3/10 Vermouth Dry
Preparazione: miscelare gli ingredienti nel mixing-glass e versarli nel bicchiere con ghiaccio
Commento: un classico cocktail che apparteneva al ricettario dell’IBA l’ Old Pal è una miscela gradevole ma robusta, adatta a palati abituati alle miscele forti può essere ingentilito nell’aroma spruzzando una buccia d’arancia.

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Oriental
Categoria:short drink cocktail a tute le ore
Mise-en-place: shaker, ghiaccio
Bicchiere:doppia coppetta cock.
Quantità: 6/7 cl.
Ingredienti: 5/10 Rye Whiskey
3/10 Vermouth rosso
2/10 Curaçao bianco
2 cucchiaini di succo di limone fresco
Preparazione: ghiacciare lo shaker e scolare, versare gli ingredienti e shakerare, versare nella coppetta ghiacciata.
Commento: un classico cocktail che apparteneva al ricettario dell’IBA

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Sazerac
Categoria: short drink on the rocks a tutte le ore
Mise-en-place: shaker, cubetti di ghiaccio, buccia di limone
Bicchiere: old fashioned
Quantità: 7-8 cl.
Ingredienti: 4 cl. Bourbon whiskey
2 cl. acqua fresca
1 cl. Absinthe
1 cl. Sciroppo di zucchero
6 gocce Angostura
Preparazione: riempire il bicchiere con molti cubetti di ghiaccio, versare sopra l’assenzio e l’acqua e rimestare. Sakerare il bourbon con lo sciroppo e l’amaro, quindi versare nel bicchiere sopra all’altro contenuto, miscelare e sprizzare l’olio della buccia di limone.
Commento: tornato nella bottigliera l’Absinthe, eventualmente sostituibile con Pernod, questa miscela è ancora attuale piacevolmente aromatica e fresca.

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Tuttosi (IBA Competition 1969)
Categoria:short drink after dinner
Mise-en-place: mixing glass, ghiaccio in cubetti
Bicchiere:coppetta cock.
Quantità: 7 cl.
Ingredienti: 4/10 Canadian Whiskey
2/10 Brandy
2/10 Vermouth rosso
1/10 Galliano Liquore
1/10 Mandarinetto
Buccia d’arancia
Preparazione: si miscela delicatamente nel mixing glass, si versa nella coppetta fredda e si spruzza la buccia d’arancia.

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Ward Eight
Categoria: medium long drink
Mise-en-place: shaker ghiaccio a scaglie e cubetti, cannucce
Bicchiere: Claret glass (largo a stelo)
Quantità: 9-10 cl.
Ingredienti: 6/10 Blended Bourbon o Canadian Whisky
2/10 succo di lime
1/10 succo di limone
1/10 sciroppo di granatina
1 cucchiaio zucchero semolato
Guarnizione: fetta d’arancia o frutta fresca e cannucce
Preparazione: shakerare gli ingredienti con ghiaccio in cubetti, versare nel bicchiere colmo di ghiaccio a scaglie eguarnire con l’arancia e le cannucce.

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Whiskey Sour
Categoria: after dinner , long drink a tutte le ore se servito on the rocks
Mise-en-place: shaker, ghiaccio a cubetti
Bicchiere: doppia coppetta cock. oppure old fashioned
Quantità: 7 cl.
Ingredienti: 6/10 Bourbon Whiskey
3/10 succo di limone fresco misto al liofilizzato contenente albumina
1/10 sciroppo di zucchero, meglio un cucchiaino di zucchero semolato
Guarnizione: servito on the rocks aggiungere fettina d’arancia e ciliegina rossa
Preparazione: shakerare velocemente tutti gli ingredienti con ghiaccio cristallino e versare nella coppetta ghiacciata.
Preparato on the rocks, versare nel bicchiere old fashioned con tanto ghiaccio e decorare con arancia, ciliegia e spruzzare con seltz o soda.
Commento: il Bourbon whiskey è il distillato che meglio fa risaltare la freschezza di questa categoria di drink, molto
versatile ad essere servito anche con molto ghiaccio (on the rocks) equilibrato con lo zucchero, ed eventualmente spruzzato con seltz e così diventa un long drink più gradito. Le ricette IBA porta gli ingredienti metà e metà con molto sciroppo di
zucchero, probabilmente rendendo la bevanda solo mediamente aspra, come dice il nome. L’albume d’uovo è sconsigliato in quanto è anche proibito l’uso durante l’estate perché facilmente deperibile.

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Whiskey Sling
Categoria: long drink
Mise-en-place: ghiaccio, cannucce
Bicchiere: tumbler medio
Quantità:12 cl.
Ingredienti: 6/10 Blended Whiskey
4/10 succo di limone fresco
zucchero semolato
Soda water
Guarnizione: fettina di limone, ciliegina rossa, cannucce
Preparazione: sciogliere direttamente nel bicchiere col succo di limone e un poco di soda due cucchiaini di zucchero, aggiungere il ghiaccio, il distillato, mescolare, decorare.
Commento: drink dissetante appartenente ad una categoria molto ben rappresentata dal Singapore Sling, si può preparare anche con altri tipi di distillati, ma occorre renderli sempre freschi e frizzanti.

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Irish drink – le tipiche miscele

lunedì, ottobre 10th, 2011

Ballylickey Belt
Categoria: medium long drink
Mise-en-place: ghiaccio in cubetti
Bicchiere:tumbler medio
Quantità: 8-10 cl.
Ingredienti: 4 cl. Irish Whiskey
1 cucchiaio miele
seltz o minerale gassata
buccia di limone
Preparazione: mescolare l’acqua al miele e far sciogliere, aggiungere il distillato e il ghiaccio, completare con l’aggiunta d’acqua e la buccia di limone.

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Hot Toddy Irish
Categoria: hot drink corroborante a tutte le ore
Mise-en-place: cucchiaio tè
Bicchiere:bicchiere a stelo temperato o tankard
Quantità: 10-12 cl.
Ingredienti: 4 cl. Irish Whiskey
1 doppia dose d’acqua bollente
2 cucchiaini di zucchero di canna o miele
1 fettina di limone
½ stick di cannella
Preparazione: miscelare il distillato con lo zucchero o il miele nel bicchiere caldo, aggiungere l’acqua bollente, il limone e la cannella, rimestare e servire con cucchiaio.

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Irish coffee
Categoria: after-dinner hot drink
Mise-en-place: shaker, bicchiere, cucchiaio piccolo
Bicchiere: tipico a stelo, temperato
Quantità:10/12 cl..
Ingredienti: 2/3 di caffè filtro o espresso leggermente lungo
1/3 whiskey irlandese
2 cucchiaini di zucchero di canna
panna liquida e fresca.
Preparazione: un caffè filtro non troppo forte; il gusto del caffè non deve coprire quello del whisky, non deve avere il gusto di bruciato.
Lo zucchero di canna non raffinato a grana fine ha un gusto caramelloso che rende la bevanda più corposa.
Il whiskey irlandese non può essere sostituito con nessun altro tipo di whisky, perché l’Irish è più secco, meno asprigno dello scozzese e l’aroma del torbato è più spento.
La panna liquida o crema di latte in commercio nel nostro Paese non è la più adatta perché troppo liquida e presenta la difficoltà di farla galleggiare. Per ovviare quest’inconveniente non si può ricorrere alla panna montata, ma è necessario metterla in uno shaker e sbatterla leggermente per gonfiarla. Il risultato è senz’altro buono.
La preparazione avviene in un bicchiere a calice a stelo lungo perché poi bevendola la bevanda calda non bruci le dita .
Si versa il whiskey e il caffè molto caldi con un paio di cucchiaini di zucchero nel bicchiere. Si mescola per far sciogliere lo zucchero e ci si accerta che la miscela sia sempre caldissima, mescolando ci si assicura che lo zucchero sia ben sciolto.
Infine si aggiunge la panna facendola scorrere dallo shaker sulla parte convessa di un cucchiaio appoggiato sulla superficie della bevanda. Per fare quest’operazione, il cucchiaio deve essere collocato con la punta contro la superficie interna del bicchiere e staccato dal livello del caffè di qualche millimetro. Attenzione a non coinvolgere la panna con la bevanda sottostante, così si farebbe un cappuccino!

Commento: gli irlandesi, nella ricetta originale, preparano la bevanda tenendo distinti le tre tonalità di colori: l’ambrato del whiskey, il nero del caffè e il bianco della panna, ma a noi già ci rimane difficile tenere divisi lo scuro della miscela con la panna, pertanto accontentiamoci a farlo di due tonalità di colore!
Ideato da Joe Sheridan, barman all’aeroporto di Shannan nella contea di Clare, la base aerea più occidentale dell’Europa. La bevanda fu diffusa da un inviato del “San Francisco Cronicle” che rientrando in California descrisse la bevanda carpita dal barman e ne divulgò il successo. Il piacere di gustare l’Irish Coffee, antica, tipica e corroborante bevanda irlandese, è quello di far passare al palato il caffè zuccherato e il whiskey ben caldo attraverso le labbra, con un filo di panna che acquista una temperatura lievemente superiore dando una sensazione vellutata.
E’ un drink caldo molto indicato dopo cena. L’optimum sarebbe se fosse preparato davanti al cliente.
La sua preparazione è quasi un rito, richiede un procedimento rigoroso ed offre al barman la possibilità di mostrare la sua arte.

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Irish Cow
Categoria:drink energetico corroborante
Mise-en-place:
Bicchiere:a stelo temperato
Quantità: 10-12 cl.
Ingredienti: 4/10 Irish Whiskey
6/10 latte caldo
1 cucchiaino di zucchero
Preparazione: scaldare il latte e versarlo nel bicchiere col whiskey, lo zucchero e miscelare.

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Irish Sour
Categoria:cocktail drink after dinner
Mise-en-place: shaker, ghiaccio,
Bicchiere: coppetta doppio cocktail – old fashioned
Quantità: 7/8 cl.
Ingredienti: 3/4 Irish Wiskey
1/4 succo di limone fresco
1 cucchiaio-bar di zucchero semolato
1/2 fettina d’arancia con taglio fresco e ciliegina rossa
uno spruzzo di seltz o soda
Preparazione: dopo aver raffreddato lo shaker scolarlo e versare il succo di limone, lo zucchero poi il distillato, agitare velocemente, versare nella coppetta ghiacciata e guarnire con l’arancia e ciliegina.

Commento: questo drink è molto gradito servito nell’old fashioned con molto ghiaccio”on the rock’s” eventualmente spruzzato con seltz. Versato nel bicchiere, il drink deve avere un aspetto torbido che poi schiarisce lentamente, mantenendo una piacevole corona di schiuma bianca.

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Leprechaun
Categoria:long drink
Mise-en-place: ghiaccio
Bicchiere:tumbler medio,
Quantità: 120 cl.
Ingredienti: 1 parte di Irish whisky
2 parti di Tonic Water
1 lunga scorza di limone
Preparazione: versare direttamente nel tumbler con molto ghiaccio, guarnire con la buccia e rimestare

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One Ireland
Categoria: ice cream cocktail
Mise-en-place: frullatore, gelato alla vaniglia
Bicchiere: doppia coppetta cock.
Quantità:8-10 cl.
Ingredienti: 4 cl.Irish Whiskey
1/10 crema di menta verde
2 palline di gelato alla crema
Preparazione: frullare tutti gli ingredienti per ottenere una miscela omogenea e fluida, versare nella coppetta ghiacciata.

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Sweet Tipparary
Categoria:pre dinner cocktail
Mise-en-place: Mixing-glass, ghiaccio
Bicchiere:coppetta cocktail
Quantità: 7/8 cl.
Ingredienti: 2/3 Irish Whiskey
1/3 Vermouth Rosso
1 ciliegina rossa
Preparazione: miscelare gli ingredienti e versare nella coppetta ghiacciata, guarnire.

Cocktail preparati con Scotch Whisky

venerdì, ottobre 7th, 2011



Non sono molte le possibilità di miscelare Scotch Whisky per creare piacevoli cocktail o long drink, data la loro forte personalità nel gusto, sono relative le combinazioni d’abbinamento. Tuttavia rimangono ancora molto richieste ed apprezzate alcune classiche e antiche ricette.

Affinity
Categoria: short drink pre dinner
Mise-en-place: mixing-glas, ghiaccio
Bicchiere: coppetta cock.
Quantità: 5 cl.
Ingredienti:
6/10 scotch blended whishy
2/10 vermouth dry
2/10 vermouth rosso
2 gocce d’angostura

Preparazione: ghiacciare e scolare il mixing-glass, versare e rimestare gli ingredienti, poi versare nella coppetta ghiacciata.
Commento: un classico che apparteneva al ricettario dell’IBA

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Cutty Tail (AIBES Competition 1993)
Categoria: short drink pre dinner
Mise-en-place: shaker, ghiaccio in cubetti
Bicchiere: coppetta cock:
Quantità: 7 cl.
Ingredienti:
4/10 Scotch Blended
3/10 Sciroppo ananas
2/10 Sherry Wine Fino
1/10 Maraschino
5 gocce Bitter Campari
Guarnizione: fettina e foglia d’ananas, ciliegina rossa

Preparazione: shakerare energicamente gli ingredienti, versare nella coppetta ghiacciata e guarnire il bordo del bicchiere.
Commento: la natura degli ingredienti e l’attuale modo di bere gli aperitivi, suggerisce di trasformare questa ricetta on the rocks.

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Bairn
Categoria after drink cocktail
Mise-en-place: shaker, ghiaccio a cubetti
Bicchiere: coppetta cock.
Quantità: 5 cl.
Ingredienti: 7/10 Scotch Whisky
3/10 Cointreau
3-4 gocce Orange Bitter

Preparazione: shakerare energicamente gli ingredienti e versare nella coppetta ghiacciata.

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Blood & Sand
Categoria: short cocktail a tute le ore
Mise-en-place: shaker, cubetti di ghiaccio
Bicchiere: doppia coppetta cock.
Quantità: 7-8 cl.
Ingredienti: 3/10 blended scotch whisky
2/10 Cherry Heering
2/10 vermouth rosso
3/10 succo d’arancia

Preparazione: shakerare gli ingredienti e versarli nella coppetta ghiacciata.
Commento: nato negli Stati Uniti per la prima del film di Rodolfo Valentino, è ancora oggi proponibile servito on the rocks.

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Bobby Burns
Categoria: short drink pre dinner cocktail
Mise-en-place: mixing-glass, ghiaccio
Bicchiere: coppetta cock.
Quantità: 5 cl.
Ingredienti:
7/10 scotch whisky
3/10 vermouth rosso
3 gocce Bénédictine
twist lemon peel

Preparazione: ghiacciare e scolare il mixing-glass, versare e rimestare gli ingredienti, poi versare nella coppetta ghiacciata.
Commento: un classico che apparteneva al ricettario dell’IBA

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Godfather

Categoria: short drink after dinner cocktail
Mise-en-place: cubetti di ghiaccio
Bicchiere: old fhasioned
Quantità: 5-6 cl.
Ingredienti:
7/10 scotch blended whisky
3/10 DiSaronno Originale Amaretto
Twist di limone

Preparazione: versare e mescolare gli ingredienti direttamente nel bicchiere con ghiaccio
Commento: anziana ricetta per molto tempo compresa nel ricettario IBA, è un piacevole connubio fra lo scotch, da non sostituire con altri, e il nostro tipico e internazionale liquore.

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New York Sour
Categoria: long drink
Mise-en-place: shaker, ghiaccio a scaglie
Bicchiere calice grande
Quantità: 10-12 cl.
Ingredienti:
6/10 Blended Whisky
3/10 succo di limone fresco
1/10 vino rosso secco
1 cucchiaino di zucchero

Preparazione: shakerare gli ingredienti con ghiaccio a scaglie senza il vino e versate nel bicchiere ghiacciato, versate in superficie il vino rosso.

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Rob Roy
Categoria: pre dinner cocktail
Mise-en-place: mixing-glass, ghiaccio
Bicchiere: coppetta cock.
Quantità: 7 cl.
Ingredienti:
1/2 scotch whisky
1/2 vermouth rosso
1 goccia d’angostura
Guarnizione: 1 ciliegina

Preparazione: si versano gli ingredienti nel mixing-glass raffreddato e scolato, si miscela delicatamente e si versa nel bicchiere ghiacciato.
Commento: il Rob Roy è il più classico cocktail usando il whisky scozzese, si può considerare la versione scozzese del Manhattan, più dolce dell’Affinity è la versione inglese del Manhattan. Questo cocktail, come altri preparati con il vermouth, è adatto ad essere preparato all’aperitivo e apprezzato alla sera nelle stagioni fredde.
La ricetta classica suggerisce di mescolare in parti uguali il vermouth e lo scotch e una goccia di Angostura, ma non tutti attualmente condividono queste dosi, la quantità di vermouth è più gradita se ridotta ad 1/3 contro i 2/3 dello scotch in virtù di un adeguamento ai gusti che cambiano della clientela; si adatta anche ad essere servito on-the-rocks.

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Rothmans (IBA Competition 1971)
Categoria: short drink pre dinner
Mise-en-place:mixing glass, ghiaccio
Bicchiere: coppetta cock.
Quantità: 7 cl.
Ingredienti:
5/10 Scotch Blended Whiskey
4/10 Vermouth Punt e Mes
1/10 Crema di Cassis

Preparazione: si miscela nel mixing-glass e si versa nella coppetta ghiacciata.
Commento: attualmente questa miscela è proponibile on the rocks, senz’altro più gradita al giovane pubblico.

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Rusty Nail
Categoria: after dinner short drink cocktail
Mise-en-place: cubetti di ghiaccio
Bicchiere: old fashioned o coppetta cock.
Quantità: 5- 6 cl.
Ingredienti:
6/10 scotch whisky
4/10 Drambuie

Preparazione: colmare il bicchiere di cubetti ghiaccio e versare direttamente gli ingredienti, mescolare, poi spruzzare con l’olio essenziale della buccia di limone e inserirla fra il ghiaccio.
Commento: il nome di questo cocktail, nato negli Stati Uniti, significa chiodo arrugginito è oggi servito come tanti altri classici on the rochs alla moda americana, ma se servito alla fine di una cena come drink digestivo, sarebbe molto più gradito se miscelato nel mixing-glass, versato nella coppetta fredda e spruzzato con la scorza di limone. Questo cocktail fa parte di una serie di miscele combinate fra un distillato e un liquore, esempio: B.B. Alaska, Black Russian ecc. formule indicate dopo cena per la loro semplice combinazione fra distillato e liquore di gusto più o meno dolce regolando la quantità del liquore.